Ciclo mestruale, Federica Maltese: “La Rivoluzione Verde parte dal Rosa”

Una delle fondatrici di Lunethica - prima associazione in Europa a parlare di ecomestruazioni - racconta l'ambizione di ridurre l'impatto ambientale a partire dalle donne

Federica Maltese, classe 1985, è tra le fondatrici di “Lunethica, un'associazione di promozione sociale che – per  prima in Europa – promuove l’uso di dispositivi igienici alternativi. Federica ha appena vinto il premio Barilla per i Giovani per il suo progetto di Rivoluzione Verde che parte dal rosa!  Noi non ce la siamo lasciati sfuggire, tutto quello che è tutela ambientale ci incuriosisce e a quanto pare l’utilizzo della coppetta mestruale, in sostituzione dei classici assorbenti,  può davvero essere motore di una riconversione ecologica al femminile, ma non solo.
Lunethica è anche un Blog (www.lunethica.org), ideato e curato da Federica insieme con le sue tre amiche, e dopo averlo spulciato bene, non si può rimanere né dubbiosi né indifferenti: ogni domanda riceve una risposta, anche la più tecnica e imbarazzante. E poi si scopre che se per alcune donne la coppetta è una scelta, per altre può diventare un modo per riprendere in mano la propria vita, perché se per una donna occidentale il passaggio alla coppetta è solo un’alternativa tra le tante, per donne che vivono in contesti disagiati può rappresentare un modo per ridurre l'assenteismo a scuola o al lavoro, un fenomeno che riguarda il 70% di loro!

Federica, innanzitutto complimenti per il premio appena vinto,  ci racconti meglio il tuo progetto?

La storia di Lunethica è ancora in divenire, e abbiamo tanti progetti per il futuro! Nasciamo come associazione per sensibilizzare le donne all’uso di dispositivi igienici alternativi (coppette, ma anche assorbenti lavabili). Le nostre attività, però, ci hanno portato a riflettere con più attenzione sulle dinamiche legate al ciclo mestruale, scoprendo che quello che sembra essere un fatto fisiologico in realtà ha un impatto fortissimo anche dal punto di vista sociale, culturale e lavorativo. L’assenteismo, purtroppo, è un dato reale: nel 2014 ci sono ancora donne che usano la carta di giornale, le foglie, l’imbottitura di vecchi materassi. Non è concepibile! Con Lunethica ci impegniamo, nel nostro piccolo, a cambiare le cose: andremo in India, ad agosto, portando con noi alcuni kit di lavabili e coppette, ma l’idea grande, che speriamo di realizzare, è quella di aiutare queste donne a produrre direttamente i lavabili, e di creare dei microcircuiti lavorativi che permettano loro di acquisire una nuova indipendenza. Dite che siamo troppo ambiziose? Abbiamo attivato anche un crowdfunding e chiediamo a tutti di darci una mano: https://www.kapipal.com/lunethica

Quando e com’è nata l’idea di sensibilizzare le donne all’impiego delle coppette?

Lunethica è nata una sera di febbraio di un anno fa, dopo esserci rese conto che in Italia la coppetta era ancora sconosciuta. Abbiamo pensato di offrire alle donne la possibilità di conoscere meglio i pregi e i vantaggi di questa alternativa. È nato il blog, in cui abbiamo iniziato a recensire le varie coppette per aiutare le donne a orientarsi tra le varie marche, e da lì sono poi partite diverse iniziative a Torino,  fino ad arrivare in India!

Parliamo di impatto sull'ambiente: qualche dato?

I numeri sono impressionanti. Ogni assorbente tradizionale, infatti, impiega più di 200 anni a biodegradarsi nell’ambiente, e la lavorazione per garantire le proprietà di assorbenza e di sottigliezza impiega risorse considerevoli in termini di acqua ed energia. Se teniamo presente il numero di donne (soprattutto in Occidente) che ne fa uso lungo tutta la propria vita fertile – circa 40 anni – è evidente che il numero di rifiuti prodotti è impressionante! Al contrario, la coppetta ha una durata media di 8 anni (anche di più se si osservano le buone regole per la pulizia!). Questo vuol dire che una donna non ne userà più di 5-6 nell’arco della vita, riducendo considerevolmente il proprio impatto ambientale e contribuendo ad alleggerire la mole di rifiuti che produciamo.

Come convincere le donne più scettiche, che faticano anche solo a immaginare l’uso della coppetta?

Con la frase che ho sentito più spesso in questi anni: “La coppetta mi ha cambiato la vita, non tornerei più indietro!”. I motivi per vincere lo scetticismo iniziale possono essere i più vari: da quello ecologico, di cui abbiamo già parlato, a quello economico.  Infatti, una donna spende circa 2500 euro in dispositivi igienici durante la sua vita fertile. Se teniamo per buono il numero di prima (5-6 coppette) e consideriamo che una coppetta costa all’incirca 20 euro, vuol dire che ci sarà un risparmio netto di circa 2.300 euro! Tornano i conti? Infine, c’è l’aspetto pratico: potersi cambiare ogni 8/10 ore garantisce un’autonomia eccezionale! Altro che fare parapendio, si può andare in palestra, in piscina e dedicarsi a tutte le attività quotidiane senza pensarci due volte!

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