Domenica, 19 Settembre 2021
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Carovana delle Alpi, al Piemonte consegnate una bandiera nera e due verdi

Parliamo della campagna di Legambiente che dal 2002 attraversa l'intero arco alpino per difendere e valorizzare l'immenso patrimonio naturale e culturale custodito in questi luoghi, denunciando pratiche scorrette di gestione del territorio ma anche evidenziando e premiando le buone pratiche messe in atto per custodire questi splenditi territori

“Al Comune di Exilles (TO) per la perseveranza con cui opera nell'intento di trasformare il piano regolatore, adibendo a zona edificabile la frazione Cels: un terreno instabile e soggetto a forte rischio di alluvioni. Le ripetute segnalazioni da parte delle associazioni ambientaliste, degli esperti del settore e della Regione Piemonte non sono state prese in considerazione dal Comune che prosegue nell'intento di distruggere e contaminare un ambiente naturale che non può sostenere l'impatto di un intervento umano di così vasta portata senza tenere in considerazione le conseguenze derivanti dal consumo di suolo”. Con queste motivazioni Legambiente ha consegnato la bandiera nera a questo comune torinese. Parliamo di Carovana delle Alpi, la campagna di Legambiente che dal 2002 attraversa l’intero arco alpino per difendere e valorizzare l'immenso patrimonio naturale e culturale custodito in questi luoghi, denunciando pratiche scorrette di gestione del territorio ma anche evidenziando e premiando le buone pratiche messe in atto per custodire questi splenditi territori.
 

Quest’anno sono otto le bandiere nere che l’associazione ambientalista dà ai nemici della montagna, per i danni causati al territorio da amministrazioni e società. Delle 8 bandiere nere, 2 sono state assegnate in Piemonte e Valle D’Aosta. Una nello specifico al comune di Exilles. Non mancano però le buone pratiche ecosostenibili e le idee positive per uno sviluppo locale green, come testimoniano le dieci bandiere verdi assegnate, delle quali 2 in Piemonte e 1 nella regione valdostana.
 

Di quelle piemontesi, una va all'associazione Sassi Vivaci per la promozione del turismo sostenibile e di una nuova concezione di vivere il Monviso attraverso il progetto “Altramontagna”. Nell'anno in cui le terre del Monviso vengono riconosciute dall'Unesco “Riserva della Biosfera”, questo approccio non può che essere la giusta strada per far conoscere una realtà che da sempre si è contraddistinta per le sue eccellenze e la sua bellezza. Guadagna la seconda bandiera verde piemontese “Baci da Cantamerlo”, un progetto di rigenerazione di una borgata nel Comune di Gravere (TO) promosso dalle associazioni Esalp ed Etinomia. A caratterizzare il progetto valsusino sono l'approccio partecipato e le sue finalità quali la riduzione del consumo di suolo, la riqualificazione e la maggior inclusione sociale, elementi che Legambiente intende premiare e promuovere.
 

"Il grande patrimonio naturalistico e paesaggistico delle nostre montagne viene ancora oggi messo a rischio dalla cementificazione selvaggia e da logiche di sfruttamento del territorio poco sostenibili e poco lungimiranti –dichiara Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta-; le bandiere nere assegnate quest'anno in Piemonte e Valle d'Aosta sono indice proprio di questa miopia. Non manca però intraprendenza e buonsenso a quelle associazioni e gruppi di operatori turistici premiati quest'anno con le bandiere verdi, che mettono in campo progetti di ristrutturazione di borgate o progetti di turismo sostenibile in grado di valorizzare le bellezze del territorio, facendone un volano economico virtuoso senza aggredire il delicato ambiente alpino. Ancora una volta con il dossier di Carovana delle Alpi vogliamo mettere in luce le due facce di chi opera sulle nostre montagne –continua Dovana-: da una parte chi perpetra scempi naturalistici in nome di una concezione di sviluppo vecchia e che porta solo nuovo cemento e dall'altra quelle comunità di cittadini e operatori turistici che hanno ben chiaro che il futuro della montagna e di chi ci vive e lavora passa inevitabilmente dal rispetto delle sue bellezze e caratteristiche principali, che vanno preservate e valorizzate". 

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