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Cibi monoproteici: caratteristiche e utilizzi

Ecco perché rappresentano un valido aiuto per i nostri amici a quattro zampe

Cibi monoproteici: caratteristiche e utilizzi


I nostri amici a quattro zampe possono soffrire di allergie fin dalla nascita o sviluppare intolleranze nel corso della vita. Quando ci troviamo di fronte a queste problematiche, meglio consultare il veterinario che ci indicherà cosa fare.

In molti casi i problemi sono di natura alimentare, quindi bisogna rivedere la dieta del cane o del micio.

cibi commerciali hanno al loro interno un ingrediente principale, di solito una proteina, a cui vengono aggiunti altri alimenti come cereali, patate o piselli: il pet potrebbe sviluppare possibili intolleranze nei confronti di qualsiasi ingrediente.

Per questo, grazie ai cibi monoproteici presenti in commercio, possiamo intervenire nel caso in cui il nostro animale manifestasse una reazione avversa ad una particolare proteina animale, provando a somministrargli un singolo ingrediente alla volta.

Le caratteristiche del cibo monoproteico

L’alimentazione monoproteica si basa sul principio di somministrare all’animale una sola proteina animale o vegetale.

In commercio ci sono varie tipologie di alimenti. Vediamo quali sono per cani e per gatti.

Per cani

  • Umido: tra questi cibi c’è ad esempio il patè, disponibile in vari gusti come tacchino, coniglio, anatra, maiale, cavallo e oca per i quattro zampe che preferiscono la carne oppure il patè al salmone, sgombro e trota di mare per i pet che non riescono a resistere al pesce
  • Secco: anche questi prodotti sono bilanciati come quelli umidi e accontentano le preferenze dei cani che amano le crocchette dal gusto delicato come quelle al salmone oppure quelle più saporite al maiale e al manzo, ma anche quelli ricercati come l’anatra

Per gatti

Tra i cibi umidi per mici, la mousse garantisce un’alimentazione equilibrata e bilanciata. I gatti più golosi potranno fare un ottimo spuntino con quella al tacchino, al pollo, all’anatra e al maiale, non c’è che l’imbarazzo della scelta!

Le regole della dieta monoproteica

Come ogni dieta, per essere efficace ha bisogno di tempo, in modo che l’organismo possa riuscire a eliminare le proteine assunte in passato e assimilare solo quella monoproteica.

Inoltre, durante il periodo in cui sottoponiamo il pet a questo regime, dobbiamo evitare di fargli mangiare snack o assaggi del nostro cibo.

Anche se gli occhioni del nostro peloso potrebbero spingerci ad essere più elastici, non dobbiamo farci sedurre. Dandogli da mangiare del cibo diverso da quello monoproteico, infatti, non riusciremo a capire a cosa è allergico.

Le prove dovrebbero andare avanti fino a quando non si trova la causa dell’allergia perché questo tipo di alimentazione non ha ripercussioni sull’animale, che continuerà a fare la vita di sempre.

In ogni caso, far seguire il pet dal proprio veterinario è la scelta migliore, perché conoscendo la storia clinica sarà in grado di dare i giusti consigli e assicurare il benessere del nostro migliore amico.

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