Domenica, 17 Ottobre 2021
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Un compleanno social per il doppio centenario della nascita di Re Vittorio Emanuele II

Il "Primo soldato" dell'indipendenza italiana

Un re galantuomo che ci ha lasciato l'Italia in eredità. Storici, giuristi, cultori dell'economia, dell'arte, dei costumi e dell'informazione, a 200 anni dalla nascita, ricordano così Vittorio Emanuele II.

Un protagonista vero in una stagione della vita politica italiana ed europea dove era in atto una profonda trasformazione dopo il periodo napoleonico.

Ne 'L'Italia in eredità', la raccolta di saggi di Alessandro Sacchi e Salvatore Sfrecola emerge un re dotato di coraggio, buonsenso, umorismo, che persegue l'Unità d'Italia, "incarnando la vocazione popolare di Garibaldi, il ruolo istituzionale di Cavour e riuscendo persino a coinvolgere il repubblicano Mazzini".

"Un re che - scrivono gli autori - difende la Costituzione pur non approvandola nella sua totalità". Da questo libro emerge il ritratto di Vittorio Emanuele II che è definito il "primo soldato dell'indipendenza italiana".

I festeggiamenti sui social

L'appuntamento per i festeggiamenti del primo Re d'Italia (1861-1878) si sarebbero dovuti svolgere a marzo a Palazzo Chiablese ma sono stati rimandati a causa dell'emergenza nazionale causati dal Covid-19.

A causa del Coronavirus anche i festeggiamenti per il doppio centenario dalla nascita del primo Re d’Italia si svolgeranno sui social.

Il Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Vittorio Emanuele II che ha come presidente l'Avv. Alessandro Sacchi e come Presidente Onorario il Principe Amedeo di Savoia, ha fissato l'appuntamento per domani. Dalle ore 18.00 in diretta sulla pagina Fb @bicentenarioVEII

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