social

E' l'estate di ‘Mille’: ma per Tozzi non è vera gloria

Bocciato l’incontro musicale tra vecchie e nuove generazioni

Umberto Tozzi in concerto/ph. Stefano Brunetti

È una bella estate quella di Umberto Tozzi. Il cantautore torinese, dopo tutti questi mesi passati di forzata lontananza dai palchi, che sono stati una vera sofferenza per i lavoratori dello spettacolo, è davvero felicissimo per la riapertura dei concerti e dei luoghi di cultura.

Per la prima volta nella sua carriera, Umberto Tozzi ha proposto nel suo tour, anche nel suo appuntamento torinese allo Stupinigi Sonic Park, uno speciale concerto interamente acustico “Songs” con i suoi più grandi successi e alcune canzoni mai eseguite dal vivo.

Tra i brani in scaletta non potevano mancare i classici del suo repertorio, canzoni come 'Gente di mare', 'Gli altri siamo noi', 'Notte rosa', 'Ti amo'.

In una recente intervista a ‘Rolling Stone’ parlando di 'Ti amo' Tozzi ha detto: "Penso sia la canzone più originale che ho composto. Ma dal momento in cui l’ho scritta fino a quello che poi è successo dopo, scorre un oceano. Secondo me è ancora oggi originale, non esistono canzoni di quella natura, sono leggendarie. Parlo della mia epoca, in cui ogni settimana uscivano delle leggende della musica, a parte i Beatles. Sono brani che sono irripetibili come Satisfaction, non si rifà un riff così".

Tozzi, in un passaggio dell'intervista ricorda le sue vittorie al Festivalbar con 'Ti amo' e 'Io muoio di te' e le belle collaborazioni al Festival di Sanremo con Morandi e Ruggeri in 'Si può dare di più' e all'Eurovision, quando arrivò terzo con 'Gente di mare', che cantò in coppia con Raf.

Poi sottolinea la differenza con la musica di oggi: “Non emoziona. Fa rumore, è rumore. Sono nato in un’epoca diversa: qualsiasi roba uscisse, dagli Yes ai Deep Purple erano tutte cose che avevano senso, che emozionavano. Oggi non sento neanche più le radio”.

Questa è l'estate di 'Mille', non aver sentito il brano di Fedez, in collaborazione con Orietta Berti e Achille Lauro, è praticamente impossibile. A Tozzi, però, queste collaborazioni tra nuove generazioni e vecchie glorie non vanno proprio giù.

Non c'è nessuna affinità con la musica e le collaborazioni del passato. Alla domanda su come vede le collaborazioni tipo Mille (Fedez, Achille Lauro e Orietta Berti) o Toy Boy con Colapesce e DiMartino con Ornella Vanoni, a Rolling Stones risponde secco: “Be’ la mia risposta è molto giornalistica: sono ridicoli.”

Tozzi, che proprio non si vede come giudice in un talent, a meno che non gli diano tanti, ma tanti soldi, emette già il primo giudizio ed è una bocciatura senza appello. Forse anche dettata da un po’ di nostalgia.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

E' l'estate di ‘Mille’: ma per Tozzi non è vera gloria

TorinoToday è in caricamento