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Trekking in Val Susa: 6 facili e bellissime passeggiate a un'ora da Torino

Scopriamo alcuni avventurosi itinerari

Camminare fa bene. Il vecchio adagio, in questo caso, è davvero adatto. L'escursionismo, o trekking, come viene anche diffusamente chiamato, derivando il sostantivo italiano dal verbo inglese 'to trek' (camminare lentamente), è tra le attività sportive che presentano i maggiori benefici per il nostro apparato respiratorio e cardiovascolare e per il nostro sistema immunitario.

Si sta all'aria aperta, in mezzo alla natura. E in questo modo, camminando tra i sentieri, respirando aria pulita, otterremo numerosi vantaggi psicofisici. Il trekking, infatti, aiuta a ridurre lo stress, l'ansia e la depressione. Tonifica i muscoli delle gambe, i glutei e gli addominali. E soprattutto, potremmo dire, permette ad un 'uomo metropolitano' di rigenerarsi, recuperando la sua anima più naturale, socievole ed avventurosa.

La Val Susa, vicinissima a Torino, ci offre numerose occasioni per allontanarci dalla routine della vita cittadina e cimentarci in bellissime escursioni. Vediamone alcune, segnalate da ValSusa Turismo, https://www.valdisusaturismo.it/itinerari/ adatte anche e soprattutto a chi vuole cominciare a praticare il trekking.

Trekking in Val Susa: 6 facili e bellissime passeggiate
 
1)Alla scoperta della Sacra di San Michele

Raggiungere la Sacra di San Michele, il monumento simbolo del Piemonte. Basta questo, probabilmente, a motivare gli escursionisti o gli aspiranti tali. Per affrontare questa camminata tradizionale, un must in Val Susa, si parte dal borgo storico di Sant'Ambrogio. Al termine di un percorso contraddistinto da un sentiero selciato che prosegue tra affioramenti rocciosi e boschi lussureggianti, ideali per trovare un po' di fresco nella calda stagione, si giunge ad ammirare lo spettacolare paesaggio che circonda la stupenda abbazia. 


Caratteristiche
Luogo di partenza: Sant'Ambrogio di Torino

Difficoltà Escursionisti
Dislivello 600 m
Distanza 4 km
Tempo di percorrenza 1,30 h

2) Alpe Balmetta

Uno dei numerosi sentieri che partono da Mattie, è quello che porta all’Alpeggio Balmetta. Si consiglia di partire da borgata Giordani, da qui una passeggiata abbastanza facile che attraversa pascoli e alpeggi vi condurrà all’Alpe Balmetta (m. 1545) in meno di 4 ore. Chiunque può affrontare questo percorso che si presta anche ad un giro ad anello per coloro che non volessero ripercorrere il sentiero d’andata anche in discesa. In questo caso si dovranno seguire le indicazioni per Cappella delle Toglie, situata proprio sul confine del Parco Naturale Orsiera-Rocciavrè, e proseguire in discesa lungo il versante nord del massiccio che regala una splendida vista su tutta la Bassa Valle.

Caratteristiche
Luogo di partenza: Mattie – borgata Giordani

Difficoltà Escursionisti
Dislivello 800 m
Distanza 11 km
Tempo di percorrenza 3,30 h

3) Monte Musinè e la Pista Tagliafuoco


Una breve escursione alle pendici del monte Musinè che segue la pista Tagliafuoco da Rivera di Almese a Caselette attraversando il rio Curt. Grazie all’esposizione verso sud e il dislivello moderato è un percorso frequentato anche d’inverno, anche da famiglie con bambini. Praticabile a piedi o in bicicletta, è un percorso piacevole, immerso nella flora e fauna tipici del versante xerotermico della Valle di Susa.

Caratteristiche
Luogo di partenza: Almese
Luogo di arrivo: Almese

Difficoltà: Facile
Dislivello: 170 m
Distanza: 7 km
Tempo di percorrenza: 1,15 h

4) Sentiero degli Orridi

È un sentiero particolare ed affascinante perché è un percorso di media montagna che, una volta attestato in quota, collega l’Orrido di Foresto a quello di Chianocco. Consigliato in primavera e in autunno, poiché esposto a sud e situato ad una modesta altitudine; è praticabile anche d’estate, possibilmente evitando le ore più calde. Questo sentiero permette anche un po’d’avventura per l’escursionista a piedi, perché se ben attrezzato, può intraprendere un breve percorso alpinistico che prevede l’attraversamento di una emozionante via ferrata tra le pareti dell’Orrido di Chianocco.

Caratteristiche
Luogo di partenza: Chianocco
Luogo di arrivo: Foresto

Difficoltà: Facile
Dislivello: 150 m
Distanza: 6 km
Tempo di percorrenza: 1,45 h

5) Antica Strada Reale

L’Antica Strada Reale è un itinerario escursionistico dalla valenza storico culturale oltre che paesaggistica. Parte da Venaus, a pochi km da Susa, e si snoda in direzione nord su strada asfaltata ma inserito nel paesaggio montano della Val Cenischia tra Rocciamelone, Moncenisio, la Rocca di Bard e il Giusalet. Questo itinerario ripercorre l’antica Strada di Francia, o Via Francigena, e venne così denominata nel XVIII sec. perché ampliata e ammodernata sotto Vittorio Amedeo II di Savoia per usi anche militari al fine di raggiungere più agevolmente il colle del Moncenisio da Susa.

Il percorso attraversa il borgo di Venaus su tratto asfaltato sino al borgo di Novalesa. Una deviazione oltre il Cenischia conduce alla secolare abbazia di SS. Pietro e Andrea. L’Antica Strada Reale attraversa il borgo storico di Novalesa con la sua preziosa parrocchiale di S. Stefano e la Casa degli Affreschi, l’antica locanda medievale. Poco fuori dall’abitato il percorso diventa sterrato e selciato e sale con tratti a volte in pendenza verso il caratteristico borgo alpino di Moncenisio, il comune più piccolo d’Italia. Qui l’Ecomuseo le Terre al confine narra la storia del valico e dei passaggi lungo la Strada Reale.

Caratteristiche
Luogo di partenza: Venaus
Luogo di arrivo: Moncenisio - Ferrera

Difficoltà Facile
Dislivello 240 m
Distanza 57 km
Tempo di percorrenza 1,45 h

6) Truc San Martino

Una piacevole escursione adatta a tutti che parte da Foresto, nei pressi di Bussoleno, e che attraversa la Riserva naturale speciale dell’Orrido di Foresto. Qui le pareti calcaree richiamano l’attenzione per il loro colore bianco e per l’eccezionale vegetazione, un angolo di Mediterraneo in Valle di Susa (ginepro, leccio, orchidee selvatiche…) che la rendono unica. Recentemente sono state apportate notevoli migliorie al sentiero che è inoltre protetto in gran parte dai lecci che riparano dal sole caldissimo d’estate. Arrivati in cima lo spettacolo è assicurato, grazie al massiccio d’Ambin e Seguret, il Rocciamelone e la Sacra di San Michele che si erge sul lato opposto della Valle. Al ritorno si ha la possibilità di intraprendere un altro sentiero, ben segnalato, che conduce altresì a Foresto, ma dando modo di chiudere il percorso ad anello senza ripetere il tragitto di andata.

Il percorso in più: per escursionisti esperti

Colle degli Astesiani e Madonna degli Angeli

Meta raggiungibile attraverso il Sentiero della Memoria, un’ampia mulattiera, costante nella salita e all’ombra di faggi e frassini. Sul colle si trova il santuario dedicato alla Madonna degli Angeli, ancora oggi meta di molti pellegrini. Si consiglia la partenza da Condove, per arrivare ad una quota di quasi 2000 m, che nonostante sia relativamente bassa, regala un’ampia vista sui Laghi di Avigliana, il comprensorio dell’Orsiera-Rocciavrè e il Monviso che fa capolino sullo sfondo.

Caratteristiche
Difficoltà Escursionisti esperti
Dislivello 720 m
Distanza 8 km
Tempo di percorrenza 2,15 h 

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