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Dietro a un video di TikTok sulla trap c'è un convegno universitario di 2 giorni con 400 partecipanti: parlano gli organizzatori

L’iniziativa è nata con il patrocinio dell'Ateneo e con l'Accademia della Crusca

Un video online ha fatto diventare virali le "lezioni sulla trap" che si sono tenute all'Università di Torino. La studentessa che l'ha postato su TikTok aveva scritto nel suo post che avevamo ripreso: "Io ho inserito le parti più simpatiche: gli adulti che non appartengono alla nostra generazione si impegnano così tanto per capire i nostri linguaggi e la musica che ascoltiamo. Il risultato? Un effetto un po' grottesco perché cercano di analizzare tutto in maniera razionale, con gli strumenti a loro disposizione, ovvero l'analisi testuale. Ma i testi a volte non hanno una grandissima base razionale ma sono frutto di leggerezza. Io comunque ho apprezzato moltissimo il convegno".

Mercoledì 28 dicembre i docenti Elena Madrussan Professoressa Ordinaria di Pedagogia generale, Luca Bellone, Professore Associato di Linguistica e Filologia italiana e Laura Bonato, Professoressa Associata di Antropologia culturale dell’Università di Torino hanno precisato che non si trattava di un corso su "La trap come fenomeno sociale e linguistico", ma di un Convegno scientifico dal titolo "It’s (not) only rock ’n’ roll. Linguaggi, culture, identità giovanili", un evento che si è svolto in due giornate, che ha visto la partecipazione di oltre venti studiosi, docenti e ricercatori universitari di popular music, etnomusicologia, antropologia, pedagogia, linguistica, filologia, letteratura, appartenenti ad atenei di diverse città italiane (da Torino a Milano, da Padova a Bari, da Genova a Lecce). L’iniziativa, che si è svolta il 15 e 16 dicembre all’Auditorium dell’Università di Torino, ha potuto beneficiare del patrocinio dell’Ateneo di Torino e di altri enti di grande prestigio, primo tra tutti l’Accademia della Crusca, presente all’evento con tre Accademici.

I docenti hanno voluto sottolineare come la "trap come fenomeno sociale e linguistico" è il titolo di una Tesi di Laurea Magistrale, realizzata nel 2019 da una giovane Dottoressa in Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne, che è stata oggetto di una presentazione di 10 minuti, ripresa nel video, nel corso delle due giornate. Il Convegno, infatti, ha previsto anche una sessione dedicata agli studi più recenti di Laureate e Laureati.

Viene inoltre specificao ce non c'è stata alcuna "analisi fatta dal professor Luca Bellone", come riportato nell'articolo precedente. Quest’ultimo, infatti, pur avendo contribuito all’ideazione e all’organizzazione dell’evento insieme alle colleghe Professoresse Elena Madrussan e Laura Bonato, non ha presentato interventi o relazioni nel corso del Convegno. “Le espressioni in questione estrapolate da un’analisi ben più ampia, quindi inevitabilmente snaturate, appartengono infatti a un relatore, Accademico della Crusca, collegato in videoconferenza”.

Gli organizzatori sottolineano come il programma dei due giorni “abbia offerto relazioni sulla popular music nell’evoluzione storica degli ultimi decenni, spaziando dalle controculture giovanili degli anni Cinquanta ai trapper odierni, dal “muro” dei Pink Floyd all’intertestualità di David Bowie, dai canti di protesta di Miriam Makeba contro l’apartheid in Sudafrica al nuovo flamenco urbano dell’Andalucia, dal rock progressive impegnato degli Stormy Six all’esperienza degli adolescenti di Radioimmaginaria, dalla Vanchiglia di Fred Buscaglione al racconto in viva voce di un protagonista dell’esperienza radiofonica di Radio Sherwood, dai quadri poetici di Generale di Francesco De Gregori fino al Gansta Rap contemporaneo della Siberia orientale (e non solo). Tutte figlie di studi ampi e documentati (e metodologicamente fondati),ottenendo il successo del pubblico reale presente in aula”.

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