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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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Dove il telefono e Internet non prendono: come contribuire alla mappa dei disservizi in Piemonte

Fino al 20 novembre si può compilare il modulo

“La transizione ecologica non si può fare senza una transizione digitale che deve essere per tutti.  Se l'Italia vuole essere tutta connessa, smart e intelligente, a prova di futuro, le infrastrutture di rete devono essere per tutti".

Lo sottolinea Marco Bussone il Presidente Uncem, l’Unione nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani.

Un appello perché nessuno venga lasciato indietro. Un telefono che non prende, infatti, in caso di necessità diventa una vera e propria emergenza anche a livello di sicurezza, ma anche il "digital divide" è un problema serio che ha ripercussioni a tutti i livelli, sia sul piano sociale, che su quello lavorativo e scolastico.

Per contrastarlo il PNNR prevede oltre 8 miliardi di investimenti che, viene sottolineato, non possono andare solo alle aree urbane.

"Una cosa è certa - spiega il Presidente Uncem - non possiamo intervenire, come Paese, solo lungo le linee dell'alta velocità AC/AV, dove il segnale manca. Serve un piano nazionale per coprire tutte le aree montane. Tutta l'Italia, anche quella più interna, remota, rurale, impervia".

Dopo la prima mappatura (presentata a ottobre 2019, due anni fa, quando arrivarono a Uncem 1450 segnalazioni da tutto il Paese) Uncem sta lavorando efficacemente, anche grazie ad Anfov e AssTel , con gli operatori di telefonia e proprietari delle reti, delle torri (TIM, Vodafone, WindTre, InWit) ma anche operatori per internet senza fili (in primis EOLO e BBBell).

Una serie di problemi sono stati risolti proprio grazie alle segnalazioni e  le imprese hanno già pianificato investimenti che si stanno concretizzando. Nella legge di bilancio 2020 sono stati previsti 1,5 milioni per nuovi tralicci, che ancora devono essere spesi.

Le Regioni hanno programmato investimenti e altri dovranno essere previsti nei POR FESR e grazie al PNRR.

Uncem, riconoscendo anche i segnali positivi, sottolinea però che dove non arrivano le imprese private, deve intervenire lo Stato con investimenti pubblici.

La mappatura

Uncem sta procedendo a una nuova mappatura per la quale chiede il contributo di tutti. Ogni cittadino può evidenziare i problemi nel proprio Comune con uno o più operatori della telefonia mobile o in altri Comuni dove ci si reca in vacanza, per un'escursione, per un viaggio, o semplicemente si passa in auto o a piedi e il segnale va giù.

“Ce lo hanno chiesto le imprese e volentieri lo componiamo, con l'aiuto di tutti – ha detto per concludere il Presidente Uncem, Marco Bussone. La Politica - le Istituzioni, i Partiti, i Sindacati, ma anche Datoriali e imprese - non siano silenti: lavorino con Uncem investimenti per vincere una volta per tutte il digital divide. Se il Piano banda ultralarga sta marciando troppo lentamente - ed è gravissimo -, il piano per la telefonia mobile è altrettanto importante.”

Chi vorrà dare il suo importante contributo per aggiornare l’elenco di quei pezzi di Paese e di quelle comunità che non riescono a telefonare, mandare messaggi e navigare, nelle zone alpine e appenniniche, non dovrà fare altro che  compilare il form a questo link.

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