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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Torino e la battaglia al cambiamento climatico: è tra le città europee più virtuose

Citata come esempio

Torino è tra i comuni europei particolarmente impegnati sul fronte climatico. La città della Mole, secondo l'ultimo report dell'associazione 'Climate Chance' ha ridotto le emissioni del 44% tra il 1990 e il 2017. Lo ha fatto grazie allo sviluppo del settore terziario e grazie alle politiche della mobilità e alla decarbonizzazione della rete di riscaldamento.

Secondo lo studio mentre l'ambizione degli Stati nella lotta al cambiamento climatico ha dei limiti, ben 1.800 città hanno dimostrato risultati tangibili nonostante la pandemia.

"Gli ultimi risultati dei comuni europei coinvolti nel Patto dei sindaci per il clima e l'energia, che rappresentano il 15% della popolazione europea, superano gli obiettivi di riduzione delle emissioni fissati dagli Stati membri dell'Unione europea (-20% nel 2020), anche prima del scadenza", sottolinea Ronan Dantec, presidente dell'associazione Climate Chance. "Questi risultati - precisa Dantec - richiedono sostegno continuo" a città e regioni e una loro "migliore integrazione nelle strategie nazionali", che però finora mancano perché "gli Stati non stanno ancora integrando il potenziale di azione delle città e delle regioni nei loro piani nazionali".

La Sindaca Chiara Appendino, sui suoi canali social, commenta così: 

“Torino è, ancora una volta, tra le città europee più virtuose nella lotta ai cambiamenti climatici.  Nel report “2021 Climate Chance” le comunità locali vengono definite fondamentali in questo processo e la nostra città, dopo diversi riconoscimenti ottenuti proprio in questi anni, viene citata come esempio per un serie di motivi”.

La Sindaca, nel suo post, sottolinea quanto secondo lei è stato fatto e quanto ancora resta da fare: “Tra questi le azioni intraprese per l’abbattimento delle emissioni di Co2 (-44,5% dal 1990), l’espansione del trasporto pubblico (in particolar modo con le nuove linee Metro), le nuove infrastrutture ciclabili, le pedonalizzazioni, la nuova mobilità in sharing, la nuova rete di ricarica per veicoli elettrici e la raccolta differenziata dei rifiuti. E’ la Torino che, passo dopo passo, si sta trasformando: da grigia a verde.  Ma, se è vero che abbiamo fatto degli enormi progressi, è altrettanto vero che c'è ancora moltissimo da fare. Nei prossimi anni, cruciali per il suo futuro, Torino non può e non deve tornare indietro, anzi, dovrà raccogliere questa eredità e rilanciarla ulteriormente. Questo, ne sono fortemente convinta, è quanto dobbiamo alle prossime generazioni”.

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