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Picchetto antisfratto a Torino

Via San Domenico 21 · Centro

Sono passate da poco le 7 e in Via San Domenico 21 la pioggia non ne vuole sapere di smettere. Ai piedi di un'elegante palazzina ci sono loro, gli studenti di "Noi restiamo Torino", accompagnati dal Sindacato USB. Ed è proprio qui, al numero 21 di Via San Domenico a pochi metri da Piazza Statuto, che si è svolto per più di cinque ore il picchetto antisfratto per impedire che Totta, studentessa universitaria emigrata dalla Sicilia, venga letteralmente buttata fuori dal suo appartamento per non essere più in grado di pagare l'affitto a seguito della perdita del lavoro a causa della pandemia. "Mi pare assurdo che Totta, così come tanti altri studenti precari, vengano lasciati per strada - afferma Viola Negro di Noi Restiamo.​ "Credo che il caso di Totta rappresenti perfettamente la situazione difficile e paradossale che stiamo vivendo. Una situazione assurda che le istituzioni continuano ad ignorare - continua Viola Negro -​ il caso di Totta rappresenta perfettamente ciò che i giovani della nostra generazione stanno vivendo, il suo non è certo un caso isolato. Questa è una triste circostanza e mi auguro che i responsabili ne prendano atto, e mi riferisco soprattutto al Governo e al Ministero dell'Università e della Ricerca che in questi mesi non hanno fatto granché per migliorare questa tragica situazione. Ovviamente non ci dimentichiamo del Comune di Torino e del Rettorato di UniTo che in tutti questi mesi hanno messo a disposizione delle piccole briciole per gli studenti che di fatto non ci consentono di godere dei nostri diritti, dal diritto allo studio a quello di avere una vita dignitosa. Anche Stefano, componente del Sindacato USB si esprime con parole molto amare: "Invece di costruire case popolari e di promuovere iniziative al fine di aiutare le classi sociali più deboli, si preferisce dare i soldi ai palazzinari e ai ricchi anziché fare qualcosa e venire incontro alle fasce più bisognose. Un classico esempio sono quei famosi 600 euro che a tantissime persone non sono mai arrivati messi a paragone con i milioni di euro messi a disposizione ai privati. Come Sindacato USB noi siamo vicini agli inquilini e a tutte quelle persone che stanno subendo delle ingiustizie sociali come gli sfratti. Come Sindacato vogliamo lanciare un grande hashtag, #torinoallarmerosso, perché è ora che la politica si impegni sul serio a stanziare dei fondi che vadano in tasca alle persone che stanno subendo questi torti. Infine, a parlare è proprio lei, questa studentessa che sta per perdere la casa. Si chiama Totta (il nome è l'abbreviazione di Carlotta) ed è una ragazza siciliana che si è trasferita a Torino un anno e mezzo fa. "Ho chiesto il prolungamento del contratto di affitto a marzo e una riduzione delle spese a causa della pandemia e in seguito alla perdita del mio lavoro. Tutto questo mi è stato negato, e allora sono stata costretta a fine estate a cercare un altro appartamento. Nel frattempo a novembre ho perso una seconda volta il lavoro, e i proprietari di casa nel mentre avevano già svolto le pratiche burocratiche giudiziarie al fine di convalidare lo sfratto il 4 gennaio 2021, cioè oggi". Alla fine, dopo cinque infinite ore di attesa e in perenna lotta contro il freddo, il proprietario dell'appartamento non si è presentato, e lo sfratto di Totta è stato rimandato. Sulla pagina Facebook di "Noi Restiamo Torino", gli studenti pubblicano una foto con i loro striscioni e un post che ha il sapore della vittoria, ma di una continua lotta che non è ancora finita: "La lotta paga! Lo sfratto è stato rinviato! La lotta continua finché non otterremo tutele reali per il reddito e per la casa. Blocco affitti, tasse e utenze per tutti!

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