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Come si gioca a scacchi? Arriva sul web il manuale pubblicato a Torino nel 1500

Da poco consultabile online

Il più antico manuale di scacchi è torinese. Horatio Gianutio della Mantia ne il 'Libro nel quale si tratta della maniera di giuocar à scacchi' dedica un’introduzione e tre corposi capitoli, 128 pagine, finemente riquadrate, decorate e arricchite da disegni esplicativi al gioco di strategia che nacque in India intorno al VI secolo d.C. Gli scacchi giunsero in Europa verso l'anno 1000, molto probabilmente grazie alla mediazione degli Arabi e si diffusero in Italia e Spagna nel XV secolo.

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Il manuale scacchistico di della Mantia, il più antico manuale di scacchi, venne pubblicato a Torino nel 1597 'appresso Antonio de' Bianchi'. L'autore sottolinea la funzione consolatoria degli scacchi: "Non potrebbe la Natura nostra longamente resistere al continuo peso de studij, e delle cure gravi, se non fosse tal volta soleggiata e ristorata col mezzo di qualche piacevol trattenimento, quale serà tanto più laudabile, quanto più s'accostarà alla Virtù, e sarà lontano dal vitio. Hora io ardirei di dire che 'l giuoco de scacchi fosse uno no solo delli più dilettevoli e ingegnosi, ma delli più convenienti e proporzionati a ogni stato e grado di persona nobile, e spetialmente al cavaliero, che s'attende all'esercitio dell'armi e della guerra".

Strategia e ingegno, qualità che assicureranno il successo degli scacchi nei secoli a venire. Fino ai giorni nostri. Ora il più antico manuale di scacchi che è uno dei tesori conservati nella Biblioteca storica della Città metropolitana intitolata a Giuseppe Grosso, grazie al laboratorio DigiBESS sito presso il CNR torinese, è stato digitalizzato e pubblicato online sul sito della Città metropolitana. Potete consultarlo a questo indirizzo

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