Martedì, 18 Maggio 2021
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Come il Politecnico ha trasformato il Lingotto Cinese: a Guanzhou inaugurato un nuovissimo centro culturale di 130.000 metri quadrati

All'interno uno spazio dedicato alla promozione della cultura e dell'imprenditoria torinese

Vista esterna del Parc Pearl River (credit: TheSignR)

Ci sono voluti tre anni di intensi lavori di ristrutturazione prima di poter inaugurare a Guanzhou il Pearl River Piano Cultural Park. Il progetto, presentato dal Politecnico di Torino insieme alla South China University of Tecnology, è stato selezionato grazie al concorso internazionale di architettura vinto nel 2017.

Il compito assegnato era molto importante, perché si trattava di portare a termine una delle principali operazioni di rigenerazione urbana della città di Guangzhou, valorizzaziondo l’ex stabilimento industriale, ormai dismesso, della Pearl River Piano Factory (nella foto: vista esterna del Parc Pearl River /credit: TheSignR), la fabbrica di pianoforti più grande al mondo, che si è trasferita fuori città.

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Il Pearl River Piano Cultural Park, “il Lingotto Cinese”

I committenti Cantonesi, per una similitudine nelle dimensioni, l’hanno chiamato il “Lingotto cinese”, proprio come l’omonima fabbrica torinese. La realizzazione della proposta progettuale, messa a punto grazie al lavoro dei docenti e dei ricercatori del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino (China Room) e della School of Architecture della South China University of Technology ha convertito l’ex Pearl River Piano Factory in un Centro Culturale di 130.000 mq. All’interno saranno ospitate start up nei settori della musica e del cinema e ci sarà anche una sede per la promozione della cultura musicale e cinematografica italiana in Cina.

Il management del Guangzhou Pearl River Piano Group ha infatti deciso di riservare uno spazio dedicato alla promozione della cultura e dell’imprenditoria torinese attraverso un accordo con la Municipalità di Torino e il Politecnico denominato “Italian Cultural Box”.

La progettazione interna dell’Italian Cultural Box è avvenuta durante un workshop svoltosi nel mese di ottobre 2019 all’interno del programma Torino Design of the City 2019 coinvolgendo gli studenti del Politecnico e dell’Università di Torino oltre che tre studi emergenti di architettura, ex-allievi Polito (PlaC, BDR Bureau, BTT Studio).

Grazie anche al sostegno del Consolato d’Italia, l’Italian Cultural Box mira a insediare una presenza imprenditoriale torinese presso la città di Guangzhou che possa diventare vetrina privilegiata per la promozione di eventi, progetti di scambio e iniziative culturali italiane in Cina.

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