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Giovedì, 18 Agosto 2022
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La vecchia Panda 4x4 e una sfida vinta: studenti, Giugiaro e Bolaffi uniti per la solidarietà

Una storia che mostra il coinvolgimento dei giovani del Centro di Formazione Professionale 'Rebaudengo' nella solidarietà internazionale

Tutto è iniziato da una vecchia Fiat Panda 4x4, quell'auto che negli anni Ottanta rappresentava il fuoristrada a portata di tutti, che si trovava abbandonato in un cortile contadino. Aveva affrontato strade impervie, inverni gelidi, estati calde, ma l'usura del tempo aveva reso sempre più lontani i suoi anni d’oro.

Così Francesco Joly, imprenditore appassionato di automobili storiche, tesoriere dell’associazione “Torino Heritage” che ha per finalità la salvaguardia del bello e del buono della cultura automobilistica nella quale la Città della Mole si è distinta nella sua storia, ha proposto agli insegnanti e ai ragazzi del Centro di Formazione Professionale 'Rebaudengo' una sfida.

Fare tornare nuova quella vecchia Panda 4x4, operando su una carrozzeria mangiata dal sale sparso per sciogliere il ghiaccio e su un motore da rifare in molte parti. L'obiettivo era decisamente ambizioso, rimetterla a nuovo per proporla ai collezionisti di auto storiche. Il direttore del Centro di formazione salesiano, Fabrizio Berta, ha percepito le potenzialità di questa sfida: affrontare con i ragazzi un caso concreto di restauro sia nel reparto di carrozzeria sia in quello di meccanica.

rebaudengo panda

Si è generato un contagioso entusiasmo per questo progetto Panda4mission che ha coinvolto anche Giorgetto Giugiaro, il designer della Panda. A lui è andata la scelta della selleria fra le proposte che hanno fatto gli allievi del Rebaudengo, con l’autorizzazione a usare la sua firma sul cruscotto: una preziosità in più per questo restauro “doc”, per il quale la Pirelli ha riesumato gli stampi e fornito gli pneumatici tassellati del modello originale. A mettere la ciliegina sulla torta una coincidenza: il veicolo fu immatricolato nel 1988, anno del centenario della morte di san Giovanni Bosco.

Non c’era più motivo per non osare il salto successivo, quello di vendere la “Panda 4 mission” al miglior offerente fra i cultori di auto d’epoca. A questo punto è entrata in campo la casa d’aste Bolaffi, una vera istituzione a Torino per la valorizzazione del collezionismo di alto livello, che ha accolto con curiosità, mantenendo il proprio sguardo professionale, l’intera operazione.

 Alla fine di un percorso di informazione reciproca sui diversi passaggi del progetto e delle regole da rispettare, il 10 giugno si è svolta l’asta che ha fatto staccare, a chi si è aggiudicato il lotto, un assegno da 13.250 euro che serviranno per acquistare i macchinari aggiornati, le attrezzature mancanti e i materiali di consumo per l’officina dove si insegna meccanica al “Centre Notre Dame de Clairvaux” a Ivato, in Madagascar.

Gli studenti del Centro di Formazione Professionale 'Rebaudengo' sono diventati così un esempio di coinvolgimento nella solidarietà internazionale.

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