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IL PROGETTO

Vivere e lavorare da luoghi remoti grazie a internet: dal torinese inizia il racconto sui social

La prima puntata del progetto a Pian del Roc e a San Sicario

Vivere con ritmi più lenti in mezzo alla natura e ai suoi spazi verdi.  Questo desiderio spesso si è scontrato con l’assenza di Internet che si traduceva con la conseguente perdita di opportunità lavorative. Da un po' di tempo, però, chi vuole vivere in "luoghi remoti" può usufruire sempre di più dei vantaggi che la digitalizzazione e la forte accelerazione di tutti i processi innovativi hanno portato e continueranno a portare.

Anche l’attuazione del PNNR permetterà a un numero sempre maggiore di persone di lavorare a distanza anche da luoghi in cui sino a poco tempo fa Internet era inaccessibile.

Per raccontare questo cambiamento è nato il progetto “Paesini”. La collaborazione tra What Italy Is, collettivo di content creator che ha lo scopo di raccontare l’Italia oggi, ed EOLO, Società Benefit e principale operatore leader in Italia nella fornitura di connettività tramite la tecnologia FWA, ha dato vita a una serie di 52 storie, visibili sui social, che raccontano i luoghi remoti del Paese  e di storie di persone comuni che proprio in queste località, anche grazie a internet, sono riuscite a realizzare il proprio sogno di vita.

“Paesini”, come si lavora da luoghi remoti

Il viaggio inizia dalla provincia di Torino e, più precisamente, dalla località Pian del Roc e da San Sicario, che distano dalla città rispettivamente 55 e 101km. A Pian del Roc si trova il Rifugio Toesca, 1h15′ d’auto e 2h circa di trekking da Torino, ed è gestito da Marco e Michela a 1700 metri di altezza.

Un rifugio lontano anche dalla prima strada asfaltata, ma “meta di pellegrinaggio” per gli smart trekkers, una community dinamica che ha l’obiettivo di scambiarsi idee, opinioni ed opportunità per lavorare da luoghi di montagna, cercando di combinare lo schermo del portatile con l’atmosfera dei boschi e la bellezza delle Alpi.

Qui potete vedere il video della storia di Marco e Michela

A San Sicario è ambientata invece la storia di Alice Mela e Irene Ameglio, che hanno dato il via a “Remoto Community”, un progetto di co-living itinerante che permette a gruppi di persone di vivere e lavorare, grazie alla connessione internet, lontano dalla città, a contatto con la natura e i silenzi della montagna. Quella di San Sicario è stata la seconda edizione mentre la terza sarà inaugurata il 13 marzo ad Agape.

Qui potete vedere il video della storia di Alice e Irene

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