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Opera Wine, 20 cantine piemontesi pronte per incontrare il mondo: ecco quali sono

Selezionate dalla più influente rivista di settore

I vini piemontesi si preparano a essere come sempre protagonisti. Lo saranno anche sabato 19 giugno a OperaWine, il grande evento targato Vinitaly che andrà in scena alle Gallerie Mercatali di Verona. Wine Spectator, la rivista americana di settore più influente sui mercati internazionali, ha selezionato 20 cantine piemontesi tra le 186 aziende portabandiera del vino italiano nel mondo.

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Avranno la possibilità di incontrare più di 300 operatori e buyer nazionali e esteri, provenienti da 13 nazioni. Per il decimo anniversario la tradizionale squadra dei top 100 d’Italia è stata ampliata a 186 ‘all timer’, produttori scelti una o più volte nel corso dei dieci anni.

Opera Wine: i vini piemontesi selezionati

Operawine è la prima importantissima manifestazione di promozione dei nostri vini all’estero dopo il blocco forzato degli ultimi 15 mesi. Tra i protagonisti indiscussi il Barolo che con 16 etichette in degustazione si posiziona al terzo posto tra le denominazioni di rosso più rappresentate. Grazie a lui il Piemonte conquista la medaglia di bronzo anche nella classifica per regioni dopo Toscana (47 etichette) e Veneto (23), e seguito a distanza da Sicilia e Trentino Alto Adige (13), in quarta posizione a parimerito.

Ecco Le cantine del Piemonte selezionate da Wine Spectator per Vinitaly OperaWine 2021 (in ordine alfabetico): Braida di Giacomo Bologna (Barbera d'Asti Bricco dell'Uccellone 2016); Bruno Giacosa (Barbaresco Asili Riserva 2014); Casa E. di Mirafiore (Barolo Lazzarito 2015); Ceretto (Barolo Brunate 2016); Damilano (Barolo Cannubi Riserva 1752 2013);  Elvio Cogno (Barolo Vigna Elena Riserva 2006); G.B. Burlotto (Barolo Cannubi 2013);  G.D. Vajra (Barolo Bricco delle Viole 2011); Luciano Sandrone (Barolo Le Vigne 2015); Marchesi di Barolo (Barolo Sarmassa 2001); Mascarello Giuseppe & Figlio (Barolo Monprivato 2015); Massolino - Vigna Rionda (Barolo Vigna Rionda Riserva 2011); Michele Chiarlo (Nizza Cipressi 2017); Paolo Scavino (Barolo Bricco Ambrogio 2013); Pecchenino (Barolo Le Coste 2004);  Pio Cesare (Barolo Ornato 2013); Poderi Aldo Conterno (Barolo Romirasco 2011); Prunotto (Barolo Bussia 2016); Roagna (Barbaresco Pajè 2014); Vietti (Barolo Villero Riserva 2012).

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