Cosa vedere e fare a Torino: le 10 'principali attrazioni' (da non perdere) del 2020

Secondo Tripadvisor

“Torino è una città bellissima. Come spaziosità supera, io penso, tutto ciò che è stato immaginato prima”. (Mark Twain). 
Torino, a livello architettonico e museale, è una città meravigliosa ed in tantissimi sembrano finalmente accorgersi delle sue potenzialità. Recentemente ha ottenuto numerosi prestigiosissimi riconoscimenti internazionali:
la CNN, la considera ‘la città più sottovalutata d’Italia’ Petit Futè la inserisce tra le dieci città del mondo da visitare nel 2020, mentre per Forbes a Torino ci sono alcuni dei musei più affascinanti d’Italia.

Lonely Planet, già nel 2019, aveva indicato il Piemonte come la Regione più bella del mondo.

Nel 2020, sembra che saranno sempre di più i turisti che visiteranno Torino. TripAdivsor, in base alle recensioni degli utenti, ha stilato una lista delle 10 principali attrazioni. Ecco cosa fare e cosa vedere sotto la Mole:

1) Museo Egizio

Al numero 1, impossibile non visitarlo. Il Museo Egizio di Torino, in Via Accademia delle Scienze 6, è il più antico museo, a livello mondiale, interamente dedicato alla civiltà nilotica ed è considerato, per valore e quantità dei reperti, il più importante al mondo dopo quello del Cairo.

2) Museo Nazionale dell'Automobile

Il Museo nazionale dell'automobile di Torino, in Corso Unità d'Italia, 40, attualmente intitolato a Giovanni Agnelli, ha sede a Torino è considerato tra i più importanti e antichi musei dell'automobile del mondo. Il museo dell'auto è visibile anche su internet tramite un tour virtuale sul sito Google Maps con la funzione Street View. Visitarlo dal vivo, però, ha decisamente un altro fascino. 

3) Stadio Allianz

Lo stadio della Juventus, in Corso Gaetano Scirea 50, venne inaugurato l'8 settembre 2011, Si tratta del primo impianto moderno di proprietà di un club in Italia ed è ritenuto tra i più avanzati a livello mondiale. Grazie ai numerosissimi tifosi della Vecchia Signora che vogliono visitarlo e per questo arrivano da ogni parte d'Italia e dall'estero è tra i maggiori poli attrattivi della città torinese. All'interno della zona est dell'impianto è presente il J-Museum, il primo museo ufficiale della squadra bianconera. Nel 2014, il polo museale bianconero si è affermato tra i 50 più visitati d'Italia (47° posto).


4) Museo Nazionale del Cinema

il Museo Nazionale del Cinema, in Via Montebello 20, è un'altra tappa obbligatoria per i turisti o per i torinesi che vogliono conoscere la propria città. E' tra i più importanti al mondo per la ricchezza del patrimonio e la molteplicità delle sue attività scientifiche e divulgative. Anche la sua sede è unica: da 20 anni, infatti, è all’interno della Mole Antonelliana.

5) Palazzo Reale

Il Palazzo Reale di Torino, in Piazzetta Reale 1, è la prima e più importante tra le residenze sabaude in Piemonte, teatro della politica del regno sabaudo per almeno tre secoli. Chi vuole conoscere uno dei simboli assoluti di Torino non può non visitarlo.

6) Mole Antonelliana

La Mole Antonelliana, in Via Montebello, 20 è un altro simbolo della nostra città e di tutta Italia. Fu la costruzione in muratura più alta del mondo con i suoi 168 metri di altezza che da sempre lasciano torinesi e turisti con lo sguardo rivolto verso l'alto, pronto a coglierne ogni meraviglioso dettaglio.

7) Parco del Valentino

Il Parco del Valentino è uno dei simboli storici e popolari della città. Di origine antichissima, risalirebbe ai primi insediamenti romani. E’ anche cantato in Piemontesina bella, la canzone popolare torinese più nota: "Ricordi quelle sere passate al Valentino, col biondo studentino, che ti stringeva sul cuor...".  Ha un'estensione di 421.000 metri quadrati. Il Parco presenta un patrimonio arboreo notevole, una interessante avifauna, molteplici punti di interesse, piste ciclabili, passeggiate e occasioni di sport e di svago.
Fin dal Medioevo, infatti, era in uso in zona il toponimo "Valentino", di incerta origine, che dal '600 venne ad indicare il castello dei Savoia (Castello del Valentino, una delle Residenze Reali dei Savoia, Patrimonio Mondiale UNESCO) e l'area limitrofa.

Tra i suoi punti di interesse più noti: 

  • il Castello del Valentino; 
  • il Borgo Medioevale;
  •  il Giardino Roccioso;
  • l’Orto Botanico dell'Università degli Studi di Torino;
  •  la Fontana dei Mesi,
  • la Fontana Luminosa;
  • la  Palazzina della Promotrice delle Belle Arti;
  •  Villino Caprifoglio;
  •  le società dei canottieri.

8) Piazza Castello

Piazza Castello è il centro storico e politico di Torino e nel periodo della permanenza in città della Corte sabauda, fu il luogo più importante del loro Regno. Oltre ai due più importanti, il Palazzo Madama-Casaforte Acaja e il Palazzo Reale al fondo della Piazzetta Reale, gli edifici di maggior interesse sono: 

  • il Teatro Regio (a nord-est);
  •  i due palazzi lungo il lato occidentale (di cui quello di destra è della Giunta Regionale);
  • il Palazzo della Prefettura-Armeria Reale a nord, (ex Palazzo del Governo, Archivio di Stato e Biblioteca Reale);
  • la Real Chiesa di San Lorenzo;
  •  il Palazzo Chiablese, a sinistra della Piazzetta Reale;
  • la Torre Littoria (a sud-ovest).

9) Pizza San Carlo

 Piazza San Carlo è il salotto di Torino. Al centro si erge il Monumento a Emanuele Filiberto di Savoia, opera di Carlo Marochetti del 1838, detta Caval ëd Bronz, che raffigura il duca nell'atto d'inguainare la spada dopo la vittoria di San Quintino. Tra i maggiori punti d'interesse:

  •  le due 'Chiese gemelle';
  • lo storico Caffè San Carlo,  primo locale in tutta Italia ad avere l'illuminazione a gas, frequentato da Cavour e Giolitti; 
  • il caffè Torino, quasi all'angolo con Via Alfieri, frequentato da Cesare Pavese e Alcide De Gasperi. Dal 1930 è incastonato sulla pavimentazione davanti all'ingresso un toro rampante in ottone. La leggenda dice che calpestare con i piedi i suoi attributi porti fortuna.
  •  Da visitare, anche la vicinissima Galleria San Federico.

10) Museo Pietro Micca

Il Museo civico Pietro Micca e dell'assedio di Torino del 1706, in Via Francesco Guicciardini, 7, A, nato nel 1961 in occasione del centenario dell'Unità d'Italia, sorge sul luogo in cui fu piazzata una batteria francese di due grossi pezzi d'artiglieria per battere le mura di difesa della Cittadella durante l'assedio di Torino (1706). L'edificio è direttamente collegato al sistema sotterraneo delle gallerie della Cittadella.

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La parte più suggestiva della visita è quella che porta i visitatori nelle gallerie, in alcuni punti piuttosto basse, fino alla scala lungo la quale Pietro Micca è sceso dopo aver innescato la miccia e fino al punto in cui è stato ritrovato il suo cadavere.

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