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Torino e il Piemonte fanno festa: il miglior chef dell'anno è il 2 stelle Michelin Michelangelo Mammoliti

Il prestigioso riconoscimento della Guida di Identità Golose è stato assegnato al giovane executive chef del Ristorante La Madernassa di Guarene (CN)

Michelangelo Mammoliti, giovane executive chef del Ristorante La Madernassa di Guarene (CN), è il miglior chef dell’anno. Il premio più ambito della Guida di Identità Golose è stato assegnato al giovane chef, classe 1985, nato a Giaveno. Incontenibile la gioia per un simile riconoscimento, arrivato dopo un anno in cui la ristorazione mondiale ha dovuto far fronte a infinite false partenze. “È una bellissima soddisfazione ricevere questo premio, oggi più che mai – dichiara lo chef Mammoliti – sono passato dal seguire appuntamenti come la presentazione della Guida di Identità Golose, vestendo i panni del semplice spettatore, ad essere premiato con il riconoscimento che ogni cuoco aspetta una vita intera”.

L'autore e curatore della guida di Identità Golose, Gabriele Zanatta, ha voluto sottolineare le inclinazioni green presenti nella cucina di Mammoliti: "In un paese e un pianeta in cui la sensibilità vegetariana acquista sempre più valore (in Italia vegetariani e vegani sono al 9%), oggi occorre assegnare più importanza che mai ai prodotti dell’orto e ai modi virtuosi e creativi di trasformarli in cucina, senza disperderne l’essenza e senza trascurare l’apporto nel menu di carne e pesce, naturalmente. Tutti generi alimentari valorizzati da Michelangelo, con un bagaglio tecnico che attinge dall’alta scuola italiana e francese”.

Il giovane excecutive chef del Ristorane la Madernassa di Guarene (CN), due stelle Michelin, è stato premiato presso il blindatissimo Hub Internazionale della Gastronomia, Identità Golose Milano, in Via Romagnosi. Un appuntamento in presenza solo per i protagonisti della giornata, a causa delle restrizioni decise dal governo per fronteggiare il diffondersi della pandemia. Il riconoscimento è arrivato dopo un anno un cui la ristorazione mondiale ha dovuto far fronte a infinite false partenze.  “È stato bello tornare a respirare, anche solo per mezza giornata, quell’atmosfera di un sistema di cuochi che si muove all’unisono, come strumenti di un’orchestra -ha dichiarato Mammoliti. Il primo pensiero va alle mie brigate, di sala e di cucina, al loro lavoro incessante che mi ha permesso in questi anni di portare avanti la mia idea di cucina, sviluppando una filosofia che è la mia ma che mi auguro possa essere oggi condivisa e sposata da tutti”.

Mammoliti guarda al futuro con speranza e solidarietà verso i colleghi: "L’evoluzione continua e costante del mio lavoro è ciò che mi auguro. Come anche una maggiore serenità come categoria, nella speranza che presto la ristorazione possa tornare a dare sapore all’Italia intera. Auguro al nostro ristorante e a tutti i colleghi di poter presto riaccendere i fuochi e di avere sale gremite di gente”.
 

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