Venerdì, 6 Agosto 2021
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Max Pezzali, una riuscitissima festa anni ’90 a Stupinigi

Il racconto del concerto e la scaletta

Festa anni '90 doveva essere e festa è stata. I fan alla fine sono tutti in piedi, per applaudire e tributare una meritata standing ovation, a coronamento di un concerto che, come da premessa, è stato una vera e propria celebrazione di quel decennio così importante e così amato. Max Pezzali con i suoi 883 è stato una vera e propria colonna dell’infanzia e dell’inizio dell’adolescenza di molti dei presenti. Lo si ascoltava attraverso le musicassette, oggetti così vintage che oggi rappresentano un’altra era.

Questo tour nasce sulla scia di “Max 90”, il libro in cui Pezzali ha voluto “raccontare la sua storia, i miti e le emozioni di un decennio fighissimo”. Per entrare nell’immaginario del tempo bisogna pensare ai telefoni a gettoni, ai walkman con cui si ascoltavano le musicassette, alla centralità del bar nella vita di una comunità di provincia, ai due di picche in discoteca, al sogno americano che poi era banalmente più vicino a casa, da Pavia a Milano, agli arbre magique e ai tappetini nuovi.

Nel suo libro Pezzali spiega che essendo cresciuto negli anni 80 ed essendo diventato adulto nei 90, come tutti i membri della generazione X non ero preparato a crescere. C’era un sentimento comune, la consapevolezza che la giovinezza sarebbe durata per sempre, che saremmo rimasti adolescenti a vita.

Questa idea di unicità, con l'illusione a non crescere mai, perchè si è vissuto in una vita di musica e giovinezza è la chiave per capire il motivo per cui il successo di Max Pezzali e degli 883 è sempre capace di rinnovarsi, riuscendo a fare breccia anche nelle nuove generazioni e in quella parte del pubblico che una musicassetta forse sa a malapena cosa sia.

Tutti attraversano questa fase nella vita e così amano riviverla attraverso le canzoni di Pezzali. In questo tour la nostalgia è di casa e c’è la speranza che il Paese, dopo questo periodo così difficile, possa ripartire da quei valori di solidarietà e amicizia protagoniste di tanti brani degli 883.

I 33 brani della scaletta, nel meraviglioso scenario della Palazzina di caccia di Stupinigi, riescono a fare tutto questo. Il concerto è un viaggio nel tempo che fu, in cui Max Pezzali vuole sottolineare quei valori che vorrebbe ci fossero. Due ore e un quarto di musica con la maggior parte dei brani tratti dai primi quattro album degli 883: “Hanno ucciso l’uomo ragno”, (1992), “Nord sud ovest est”, 1993, “La donna, il sogno & il grande incubo”, 1995, “La dura legge del gol!”, 1997).

Dal medley iniziale “Non me la menare / Te la tiri / 6 1 sfigato” al gran finale con “Nord sud ovest est / Tieni il tempo” si innesca un’altalena di ricordi, di nostalgia e di speranze. Max Pezzali ancora una volta ha fatto breccia nel suo pubblico. Tutti i presenti a Stupinigi sono in piedi per rendere omaggio a lui e alla storia degli 883. Stasera, 16 luglio e domani, 17 luglio, i bis allo Stupinigi Sonic Park.

Max Pezzali: la scaletta a Stupinigi Sonic Park

1. Non me la menare / Te la tiri / 6 1 sfigato

2. Un giorno così / Rotta x casa di Dio

3. Weekend / S’inkazza / Jolly Blue

4. Innamorare tanto / Nella notte

5. Sei un mito

6. Viaggio al centro del mondo / La radio a 1000 watt

7. Hanno ucciso l’uomo ragno

8. Ti sento vivere

9. Nient’altro che noi

10. Nessun rimpianto

11. La dura legge del gol

12. La regina del celebrità

13. Gli anni

14. Finalmente tu

15. L’ultimo bicchiere

16. Io ci sarò

17. Aeroplano

18. Se tornerai

19. Una canzone d’amore / Come mai

20. Con un deca

21. Il grande incubo

22. La regola dell’amico

23. Nord sud ovest est / Tieni il tempo

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