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Luciana Littizzetto a "Che tempo che fa"

Luciana Littizzetto a "Che tempo che fa"

Cat calling, una lettera contro tutti i 'mentecat-caller': Luciana Littizzetto contro le molestie in strada

L'intervento a "Che tempo che fa"

Luciana Littizzetto prende una posizione netta contro il cat-calling. La comica torinese, nell’ultima puntata di ‘Che tempo che fa” è scesa in campo sul caso delle molestie in strada denunciate da Aurora Ramazzotti. Lucianina, molto seria, ha detto: "A chi dice che gli uomini non possono fare più i complimenti dico che noi donne sappiamo ben distinguere chi fa un complimento, da chi dice volgarità o oggettivizza il nostro corpo. Ma adesso devo leggere una lettera".

La comica torinese ha letto una lettera dai toni decisi e irriverenti, rivolta a tutti coloro che adottano comportamenti simili. 

"Caro cretino,  fischiatore solitario, smanettatore di Valter su panchina, che mi gridi ciao zoccola mentre in pantaloncini corro al parco cosa pensi, ammesso che pensi, quale neurone ti fa credere che io risponda, ma grazie, come sei carino, quasi quasi te la dò, cosa ti dice il tuo cervello e quella palude di melma che sta nello spazio tra le tue orecchie,  qual è la sinapsi che fa partire la tua lingua rendimi edotta grandissimo coscion, minchione a sonagli, catalizzatore di tutti i miei vaffan, cosa speri che strizzando tra le mani quel poco che tieni tra i pantaloni io mi butti tra i tuoi piedi gridando sono tua che se fischi e urli "mo succhi, io pensi che complimento di alta caratura, questo è l'uomo della mia vita #cretino di un cretino”.

Ma quanto devi essere disperato per comportarti così e poi chi te lo ha insegnato, no credo tua madre e dubito fortemente tu l'abbia imparato sui libri. Forse tu non lo sai ma Renzo su quel ramo del lago di Como non ha abbordato Lucia urlandole ti sbatto come un polipo e Romeo sotto il balcone di Giulietta le bisbiglia parole d'amore, non le diceva "Minchia che zinne Giuli", Leopardi non diceva membri a SIlvia, diceva rimembri. Ma nemmeno nei film, persino la Bestia alla Bella non si permette di dire mazza che poppe…Ti ricordo che alla fine di 'Via col vento" è Rossella che dice "Domani è un altro giorno", non Rhett Butler che urla "Domani  è un altro giorno e me la dai".

E nelle canzoni uguali. Baglioni ha scritto questo piccolo grande amore, mica questo piccolo grande culo. E non dite, e ma cosa sarà mai, ma quanto la fate lunga, è solo un complimento. Se è solo un complimento allora dillo alla tua fidanzata all’altare vediamo come la prende. Prova quando il prete dice, vuoi tu Mimmo Catrama prendere in sposa e tu aggiungi..”Chi questa vacca?”, vediamo la prende tuo suocero e poi soprattutto, io non lo faccio con te, io non passo il tempo per la strada gridando “oh, bastano 100 euro, oppure ce l’ha un nome il tuo merlo. E non mi dire è sempre stato così. Se l’hanno subito le nostre nonne e le nostre mamme chi se ne frega. Noi non lo vogliamo più, le nostre figlie non lo vogliono più. Io sono stanca di aver paura per colpa tua, sono stanca di essere in ansia se torno con l’ultimo treno, sono stanca di stare al cellulare con mia figlia quando torna tardi alla sera fino a che apre la porta di casa soprattutto perché parcheggia lontano mi tocca stare venti minuti al telefono. Quindi per piacere amico, la prossima volta che senti bisogno di urlare schifezze, fallo rivolto alla Luna e se non sai tener ferma la lingua lecca il muro”.
 

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