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GiovedìScienza, ricercatori torinesi under 35 sugli scudi: conquistati 2 premi su 4

Nella competizione rivolta ai ricercatori under 35 di tutti gli enti di ricerca italiani

GiovedìScienza

Nella giornata di ieri, 3 giugno, sono stati proclamati i vincitori del Premio Nazionale GiovedìScienza. L’obiettivo di questa competizione, rivolta ai ricercatori under 35 di tutti gli enti di ricerca italiani, organizzata dall’associazione torinese CentroScienza Onlus con la collaborazione di BergamoScienza e FameLab, è quello di incoraggiare impegno e attenzione dei protagonisti della ricerca per la comunicazione della scienza. Anche questa decima edizione, che rientrava all'interno della 35esima edizione della manifestazione, si è confermata come una vetrina dell'eccellenza scientifico-tecnologica dell'intera Penisola.

GiovedìScienza: i premiati

Durante la finale, che si è svolta  presso il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale, l'efficacia comunicativa dei ricercatori è stata valutata da una Giuria Tecnica, composta da 5 professionisti, esperti della comunicazione scientifica e una Giuria Popolare, composta da 5 classi delle scuole secondarie di secondo grado.

Dalla sesta edizione le classi giungono alla competizione al termine dell’attività svolta nell’ambito del percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento realizzato da CentroScienza in collaborazione con il Centro Servizi Didattici della Città Metropolitana di Torino.

Quest'anno hanno preso parte alla kermesse 65 candidati in rappresentanza di 12 regioni. Torino e il Piemonte possono festeggiare. Il premio GiovedìScienza 2021 è andato al saviglianese Gabriele Gaetano Fronzè, ricercatore dell’INFN, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Via Pietro Giuria, 1. Il progetto con cui il giovane si è aggiudicato il titolo nazionale under 35 si chiama “Elemento”. Davanti alla giuria ha raccontato un nuovo modo di fare cloud in cui gli utenti cooperano dando vita ad una piattaforma di condivisione di risorse neutrale e distribuita: il ricercatore piemontese ha vinto il premio di 5.000 euro.

Francesca Condorelli, ricercatrice del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino, si è aggiudicata il premio Industria 4.0 del valore di 3.000 euro per il progetto ‘Archygram’. Un riconoscimento rivolto ai candidati che, oltre al progetto scientifico, hanno sviluppato anche una proposta progettuale inserita in ambito industriale. Lo studio concentra la sua attenzione sui campi applicativi della fotogrammetria e sull'intelligenza artificiale alle fotografie e ai video storici.

Intere civiltà scomparse, grazie a queste fonti che esistono solo negli archivi, vengono ricostruite virtualmente in 3D. Grazie ai risultati ottenuti si possono sviluppare nuovi servizi digitali per migliorare la fruizione e l'interesse del pubblico verso il nostro patrimonio storico.

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