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Come vivono le persone senza dimora: un gioco di società racconta la fatica di chi lotta per ricominciare

Per sensibilizzare l’opinione pubblica

Senza casa e senza lavoro…provateci voi! L’Associazione Bartolomeo&C ha realizzato un gioco in scatola per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle difficoltà che deve affrontare chi si trova senza un’abitazione ed un’occupazione e con fatica cerca di riacquistare l’autonomia perduta.

Ci si domanda come rispondere alla rabbia di chi si trova in un vicolo cieco e ripiega su espedienti ai limiti della legalità per tirare avanti giorno dopo giorno. Come rispondere alla rassegnazione di chi, superata la vergogna del dover chiedere, si scontra quotidianamente con la mancanza di risorse dei servizi sociali? Cosa bisogna fare quando "c'è sempre meno motivo di avere un aspetto curato, quando si rinuncia ad essere una persona “normale” perché la sfiducia prende il sopravvento?".

Attraverso questo gioco in scatola, realizzato da coloro che nell’ultimo anno hanno frequentato il centro diurno dell’associazione fondata da Lia Varesio, viene raccontato il percorso in cui ci si trova coinvolti da quando si perde tutto e si diventa “senza dimora” fino a quando, fiduciosamente, si riparte con un nuovo percorso di vita.

Il gioco della Bartolomeo & C

Il percorso di gioco è composto da quattro settori colorati  (rosso, giallo, verde, blu) e vengono rappresentati i molteplici fattori che intervengono nel determinare il percorso di deriva sociale o di reinserimento come la personalità dell’individuo e le sue scelte, l’influenza esercitata delle persone che frequentiamo, il contesto generale, di contingenza e imprevedibilità.

“L'immagine del vecchio clochard che trascina i suoi poveri averi nei sacchetti di plastica popola ancora il nostro immaginario – scrivono sul sito dell’Associazione - ma in realtà rappresenta ormai una piccola percentuale delle persone che bussano alla nostra porta. Tossicodipendenza, disagio psichico, alcolismo, Aids, prostituzione, problemi legati all’esperienza del carcere sono tra le molteplici problematiche che emergono".

Sempre più spesso bisogna fare i conti con un'emarginazione legata alla disoccupazione e al precariato, alla fatica per arrivare alle fine del mese, all'impoverimento culturale e relazionale. In molti casi sono gli eventi della vita a determinare la deriva sociale. Un divorzio, la malattia, la morte di una persona cara, travolgono una famiglia che non è più in grado di contenere la fragilità e innescano una spirale involutiva che conduce alla perdita del lavoro e della casa, fino ad arrivare sulla strada.

Proprio per questo sono fondamentali attività come quella della San Bartolomeo, che anche durante l'emergenza sanitaria è sempre rimasta accanto agli ultimi e non ha mai chiuso la sua sede di Via Camerana, neppure per un giorno.

Il gioco è stato ideato da Allasia Sergio, Centi Enrico e i Volontari della Bartolomeo & C. La grafica e l’illustrazione sono state realizzate da Alfieri Veronica. La supervisione editoriale è stata curata da Baroni Raissa. Logo Bartolomeo & C. di John Varesio. Per acquistare il gioco e per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi direttamente all’associazione.

Per maggiori informazioni sul gioco e sulle attività della Bartolomeo&C potete visitare il sito.

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