Venerdì, 25 Giugno 2021
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Facebook ‘Year in review’: Ezio Bosso tra le icone social più amate che ci hanno lasciato nel 2020

Lasciando un’importante eredità artistica

Finalmente sta per finire. Questo 2020 purtroppo indimenticabile e così duro  sta per volgere al termine. Si vuole voltare pagina nella speranza che il prossimo anno possa essere migliore di quest'ultimo che, a causa della pandemia, è stato decisamente un anno storico, drammatico e terribile.

Il mondo dei social si è mobilitato come mai prima. Durante il primo lockdown le persone hanno combattuto il distanziamento sociale sfruttando piattaforme di messaggistica come Messenger e Whatsapp, raddoppiando i normali flussi di chiamate per potersi tenere in contatto e sono cambiate anche le modalità di interazione, con le chiamate di gruppo che sono aumentate di oltre il 1.000% solo a marzo.

E’ cambiato il tempo speso sulle diverse app di Facebook ma anche il modo in cui le persone hanno usato queste piattaforme dai Live, che ormai fanno parte della nostra quotidianità, ai Gruppi Facebook. Ad aprile, oltre 3 milioni di italiani erano parte di gruppi locali impegnati a offrire supporto durante l’emergenza Covid-19.

Fb, i momenti più significativi del 2020

Ma di cosa si è discusso su Facebook in questi mesi turbolenti e che effetti ha avuto la pandemia da Covid-19 per il mondo social? Ecco i momenti più significativi del 2020 visti su Facebook in Italia, raggruppati in aree tematiche.

1) “Andrà tutto bene” è il messaggio che ha unito oltre 4 milioni di persone in tutto il mondo attraverso Facebook per dare sostegno all’Italia, soprattutto all’inizio della pandemia, seguito da espressioni come “Io resto a casa” e “Musica Che Unisce” la maratona musicale che ha mobilitato grandi artisti per la raccolta fondi a sostegno della Protezione Civile.

2) La raccolte fondi su Facebook sono state esempi toccanti del sostegno offerto dalle persone nel pieno della pandemia. Tra le principali, quella della Croce Rossa Italiana, per aumentare i servizi sanitari e logistici in tutto il territorio nazionale e quella a sostegno dell’Ospedale Sacco.

3) Gruppi ed Eventi Facebook. Durante l’emergenza le persone si sono affidate quotidianamente a Gruppi di ogni natura per chiedere e offrire supporto, tra i più popolari ad esempio il Gruppo Uniti Contro Il Virus, nato per permettere alle persone di confrontarsi e scambiare idee e Flash Mob Italy Applaudiamo l’Italia, che racconta anche uno dei tanti eventi organizzati con successo attraverso le piattaforme di Facebook per farci forza nei momenti più difficili.

4) Condivisione di Video. Sono stati moltissimi i video diventati virali su Facebook e uno dei più tristemente iconici è senza dubbio quello che ha mostrato i mezzi dell’esercito italiano trasportare le bare delle vittime di Coronavirus a Bergamo.

5) Condivisione di Foto. Delle tantissime immagini che hanno segnato quest'anno, una in particolare è stata fortemente discussa e condivisa su Facebook. E’ l’immagine di Elena Pagliarini, infermiera dell’ospedale Maggiore di Cremona fotografata stremata, alla sua scrivania.

Oltre all’emergenza sanitaria, su Facebook si è discusso molto anche di attualità, di eventi, di arte e di tematiche sociali e politiche. Tra queste:

  • Il Concerto di Andrea Bocelli live da Piazza del Duomo, Milano; 
  • L’esplosione di Beirut; 
  • Le proteste ad Hong Kong; 
  • Il movimento Black Lives Matter.

Nel corso di quest'anno così terribile ci hanno lasciato molte personalità importanti. Tra queste icone c'è anche il torinese Ezio Bosso, del quale ci resta una grande eredità artistica e un grande insegnamento di vita.

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