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Venerdì, 28 Gennaio 2022
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L'attesa per la prima puntata di Doc 2: "Un inizio pazzesco, accadrà un evento bomba"

La seconda serie da stasera su Rai Uno

Stasera su Rai Uno Luca Argentero tornerà a vestire i panni di Doc in una delle serie più attese degli ultimi anni. Luca Bernabei, l'amministratore delegato di Lux Vide, ha dato alcune anticipazioni mentre era ospite a Rtl 102.5 in Non Stop News con Giusi Legrenzi, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro in occasione del #DocDay.

"Doc - nelle tue mani 2": come sarà trattato il Covid

Bernabei non ha voluto svelare molto agli spettatori ma volutamente aumentato la suspence anticipando: “Cosa posso dire? L’infermiera, la caposala, quindi vi faccio uno spoiler, avrà una storia d’amore. Con chi sarà? Domani sera c’è un inizio pazzesco, mi raccomando collegatevi in tempo perché immediatamente accadrà un evento bomba”.

Da tempo si sa che ci sarà una puntata speciale dedicata all’emergenza Covid, che però non sarà tematica in tutta la serie: “Ci sarà un inizio, succederanno una serie di cose e poi noi andremo oltre il covid. Penso che tutti ne abbiano abbastanza", ha detto Bernabei.

“Faremo una puntata speciale, che sarà una puntata covid, una bomba, tostissima. Succederà una cosa all’inizio, poi noi andremo a raccontare altro. Non ce la sentivamo di sottoporre tutti a questo, però sicuramente c’è una puntata pazzesca. Noi quando giriamo abbiamo sempre medici, infermieri veri sul set che controllano i gesti e le azioni degli attori. Tutte le sceneggiature sono super monitorate. Gli attori hanno vissuto ciò che vivono i nostri medici italiani che ringrazio sempre e recitavano come gente che sono due anni che vive così nei reparti”, ha dichiarato.

"Doc - nelle tue mani": il genere medical in Italia

Luca Bernabei ha anche parlato delle aspettative della Rai per una nuova serie medica e di come la serie "Doc - nelle tue mani" sia andata alla grande anche all’estero.

“Assolutamente. Quando alla RAI mi hanno chiesto di fare una serie medica, io ho detto che storicamente erano andate tutte male. Il medical è complicatissimo, tutti quanti noi abbiamo in qualche modo paura della sofferenza. Per uno sceneggiatore la lotta tra la vita e la morte è molto interessante. Detto questo, DOC è un ospedale dove tu vorresti stare, una casa dove vorresti essere curato, questo è il segreto della serie. Tutti vorremmo come medico DOC o Giulia o Spollon o gli altri. Questa è una delle ragioni del successo. Questi sono medici che lavorano con passione ma hanno compassione del malato”, ha detto.

“Noi in Italia abbiamo meravigliosi medici che operano in strutture decadenti. La serie è stata venduta in effetti in tutto il mondo, è stato il maggior successo della stagione in Francia, sicuramente questo fa vedere una bellissima immagine dell’Italia. Quello che raccontiamo in questa serie è gente che fa bene il suo lavoro, lo fa con passione, amore e dedizione. L’Italia ha delle risorse infinite, siamo uno dei sette paesi industrializzati al mondo, ogni anno ci piace raccontare storie di riscatto e storie di persone che fanno bene il proprio lavoro. Così come Blanca, che parla di disabilità e di come si vince la disabilità. DOC, la storia vera del dottore a cui ci siamo ispirati, ha perso davvero dodici anni di memoria ed è dovuto tornare a vivere. Penso che la cosa più bella sia raccontare che ognuno di noi ha una mancanza, tutti in qualche modo siamo disabili, ma ognuno di noi può lottare per vincerla. Si può fare un lavoro personale per combattere le proprie debolezze”, sottolinea l'amministratore delegato di Lux Vide.

Gli amanti di questa serie, che non vedono l'ora di gustarsi questa sera, giovedì 13 gennaio la prima puntata della seconda serie, potranno gioire perchè già si parla di una terza stagione.

“Ci stiamo già pensando. L’altro giorno anche gli attori stessi volevano uno spoiler su quello che succederà. Ci stiamo lavorando, in questa stagione ci sono tre ingressi davvero interessanti: Giusi Buscemi, sarà molto interessante sia il suo ruolo che quello di Alice Arcuri, uno strano antagonista di DOC però c’è del tenero tra i due”, ha concluso Bernabei.

Doc - nelle tue mani 2, Argentero: "Abbiamo la sensazione di aver raccontato una grande storia"

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