Perché si dice: “Boja panatera”

Dal dialetto piemontese: modi di dire, perle di saggezza

immagine di repertorio

Si pronuncia come si scrive: “boja panatera”. Un’altra di quelle espressioni, il cui significato è ben difficile da comprendere per chi non conosce il piemontese. Letteralmente sarebbe “boia panettiera”, ma in realtà si traduce in una sola parola: “scarafaggio”.

Nota bene, non è un modo si dire, un modo colorito per indicare lo scarafaggio, si tratta dell’unico modo per dire in piemontese scarafaggio.

Che giro deve aver fatto l’immaginazione e la lingua per arrivare dallo scarafaggio al boia e al panettiere, scusate, la panettiera, è un curiosissimo mistero.

Che lo scarafaggio sia un insetto un po' schifoso è evidente.

Che il boia non sia un personaggio simpatico, in particolare ai piemontesi, è risaputo: “boja fauss!”

Che questo insetto tenda ad infestare le zone vicino alle panetterie è una realtà.

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Ma perché metterci in mezzo la panettiera (panatera) e non il panettiere (panatè)?

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