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Al posto del compendio scolastico sorgerà un’area verde che collegherà due parchi: il progetto

Chieri si aggiudica il bando per il "restauro ambientale tessile sostenibile": 320 mila euro per il nuovo parco tessile chierese

Il Comune di Chieri si è aggiudicato il bando “Restauro Ambientale Sostenibile” della Compagnia di San Paolo con il progetto «PATCH-PArcoTessileCHierese», che sarà finanziato con un contributo di 320mila euro. Il progetto è stato premiato insieme ad altri sette (5 in Piemonte e 2 in Liguria) scelti tra 119 che avevano presentato la candidatura.

Consiste nel recupero e nella restituzione di un ‘bene comune’, ovvero la trasformazione in parco urbano dell’area occupata dall’edificio della ex scuola di via Tana (la scuola Angelo Mosso). Il compendio scolastico, attualmente in pessime condizioni, sarà demolito, e al suo posto sorgerà un’area verde, con spazi attrezzati per il gioco e lo sport, che collegherà il Parco dell’area Caselli con il Parco Tepice del Pellegrino.

La scuola Angelo Mosso venne dismessa nella seconda metà degli anni Duemila. Dopo un periodo di abbandono, la Giunta Lancione (centro destra) decise di rendere edificabile l’area. Si prevedeva la realizzazione di una cinquantina di alloggi. Il Pd, allora all’opposizione, presentò un ricordo in Regione Piemonte e un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Il bene venne comunque messo in vendita ma il promissario acquirente rinunciò ad andare in atto. Il Comune di Chieri, dopo aver recuperato la piena disponibilità dell’immobile, ha deciso di ridestinare l’area a servizi, riqualificandola a verde. È già in itinere la variante urbanistica, ora si dovrà predisporre il preliminare per poter arrivare al progetto definitivo, probabilmente entro un anno e mezzo.

Il nuovo Parco Tessile Chierese, una nuova area verde che rievoca la memoria storica della città

Il nuovo parco urbano 'PArco Tessile CHierese PA.T.CH - Recupero e restituzione di un bene comune' vuole rievocare la memoria storica della città: oltre alla piazza alberata principale denominata “Smart Area”, ci saranno un’area giochi, uno skatepark e un giardino delle tappezzanti, con l’inserimento di specie tintoire (tutte le specie vegetali saranno autoctone). Grandi alberi si svilupperanno verticalmente richiamando la grandiosità della chiesa juvarriana demolita in età napoleonica, mentre l’utilizzo del colore blu nella pavimentazione richiamerà il gualdo, pianta tintoria utilizzata dalle fabbriche tessili.

"PATCH, ovvero ‘pezza’, perché il parco sarà quel tassello ancora mancante che consentirà di collegare parti della città già recuperate e valorizzate - spiega Massimo Ceppi, assessore all’Ambiente del Comune di Chieri.Ma il richiamo alla stoffa vuole evocare anche la tradizione tessile chierese”.

Alla predisposizione del dossier di candidatura ha collaborato Cristina Cassavia, giovane architetto, che si è recentemente laureata in progettazione delle aree verdi proprio con una tesi sull’area Caselli.

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