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Da set de "La Bella e la Bestia" a dimora abbandonata: il castello neogotico finisce all'asta

Si cerca un nuovo acquirente

Comune di Marene

Uno degli esempi più alti del neogotico in Piemonte, Villa Grosso di Grana a Marene, dopo un lungo periodo di incuria e abbandono, finisce all'asta. La società che ne deteneva la proprietà, infatti, è fallita e il Tribunale di Asti ha nominato un curatore fallimentare. La base d'asta (senza incanto) è di 846.000 euro.  Le offerte, in busta chiusa, dovranno pervenire entro le 12 del 18 febbraio. L'apertura è fissata per il 19 febbraio.

Il castello neogotico

Il conte Carlo Amedeo Grosso affidò questo ambizioso progetto alla maestria di Luigi Formento, l’architetto torinese (1815-1882) che a Torino ha realizzato il Tempio Valdese, in Corso Vittorio Emanuele II e la chiesa parrocchiale di San Secondo, in via San Secondo 8.

Il Castello Neogotico di Marene, l'altro nome con cui è conosciuta Villa Grosso di Grana, venne costruito tra il 1850 e il 1854. Anche nello stato di totale abbandono attuale conserva inalterate le sue caratteristiche più affascinanti. Gli elementi dell'architettura medioevale si mescolano con quelli tipicamente gotici. In questo piccolo castello sono ben visibili, ad esempio, le torrette circolari merlate, le finestre con gli archi carenati, il rosone e lo scalone bianco.

L’attuale decadenza è un vero peccato, soprattutto quando si pensa all’ulteriore fascino che aveva questa struttura quando era circondata da curatissimi giardini all’italiana. Nel 2013, vennero girate al suo interno alcune scene de ‘La Bella e la Bestia” con Alessandro Preziosi e Bianca Suarez. Si sperava che la visibilità della fiction Rai fosse una possibile occasione di rilancio. Le luci dei riflettori, invece, si spensero rapidamente, la villa fu nuovamente abbandonata e lasciata al suo destino. Oggi è conosciuta soprattutto per essere meta di fotografi e videomaker amatoriali che nei loro obbiettivi immortalano tutto il fascino di questo luogo dimenticato.

Recentemente era stato fatto anche un tentativo di inserire il Castello tra i Luoghi del Cuore FAI. Anche in questo caso, però, non si erano ottenuti risultati di rilievo.  Purtroppo neanche le istituzioni locali sono interessate all'acquisto. 

Ci sarà un futuro diverso per il “castello neogotico” rispetto a quello di restare solo e abbandonato al suo destino?

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