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STORIE DEL TERRITORIO / San Paolo / Corso Lione 85

“Chi avrebbe immaginato una pandemia”, il titolare di Brucomele Giocattoli porta l'attività a casa dei clienti

Le modalità di vendita sono cambiate dopo il primo lockdown

A fine mese, giovedì 31 marzo, il Signore dei Giocattoli chiuderà il suo negozio Brucomele Giocattoli, in Corso Lione 85, interno 9/d. I suoi giocattoli, acquistati nel punto vendita di Borgo San Paolo, al confine con la Crocetta, hanno fatto felici tanti bambini e le loro famiglie.

Marco Mele, 38 anni, ha preso questa decisione annunciandola con un lungo post sui social, dove ha prima di tutto ringraziato tutti quelli che sono diventati suoi clienti in questi quasi 5 anni di attività e ha poi sottolineato come quello che gli mancherà di più saranno il contatto e le chiacchere con i clienti, molti dei quali sono diventati amici nel corso del tempo, come testimoniano i numerosi messaggi di commento.

Dopo aver studiato architettura e aver lavorato come grafico in quel mondo, aveva aperto il suo negozio nel settembre del 2017, decidendo di cambiare vita “per essere vicino ai bambini nel loro momento più bello, quello in cui scelgono i loro giocattoli.”

Al telefono ci ha spiegato come in poco tempo si fosse reso conto che i “negozi per giocattoli ,in realtà, non sono negozi per bambini ma negozi per adulti, perché sono loro a dover fare una scelta consapevole di ciò di cui i bambini hanno bisogno”.

Consiglia per questo, ad esempio di regalare un palla, un “regalo giusto, perché permette di sviluppare la coordinazione”.

Nel motivare la sua decisione di chiudere il negozio, sottolinea come non dipenda da un calo delle vendite, ma dal modo in cui la pandemia abbia accelerato processi già in atto, fino a cambiare le modalità d’acquisto.

“Tutto è nato dal primo lockdown – ricorda Marco Mele – perché mi sono accorto che nonostante io avessi il negozio chiuso, intanto dovevo portarlo avanti in un altro modo. Quindi visto che la gente era impossibilitata a venire nel negozio, in qualche modo il negozio andava dal cliente. Mi è piaciuto fare quasi 2.000 chilometri in un mese e ho voluto farlo in prima persona proprio per mantenere e creare un rapporto con i clienti nonostante ci fosse una barriera, causata dalla pandemia.”

“L’acquisto è diventato più sbrigativo, ha tempistiche diverse rispetto a quelle che hanno i negozi. Uno magari fa una piccola cena, oppure pausa a pranzo, perché magari non ha neanche il tempo di andarci, si fa tutto tramite telefono adesso. Ora lo stato di emergenza sta per terminare, ma io già da un po’ di tempo mi sono accorto che la gente ha cambiato la modalità d’acquisto. Da me compra di più tramite il mio archivio online, o tramite telefono o tramite WhatsApp e viene in negozio solo per ritirare, quindi il negozio ha perso funzionalità”.

Mele, inoltre, aveva aperto il suo negozio Brucomele in Corso Lione 85 9/d, impostandolo come una sfida, aprendolo in una zona pedonale, dove non c’è passaggio veicolare. Voleva che fosse uno spazio di aggregazione per i bambini del quartiere, obiettivo che era stato raggiunto.

“Non penso di aver perso la scommessa, chi poteva mai immaginare una pandemia mondiale”, esclama il proprietario di Brucomele che conclude dicendo che la sua attività continuerà online, attraverso il sito, dove è presente il catalogo con tutti i prodotti ed è possibile avere anche il servizio di consulenza via videochiamata.

Il Signore dei Giocattoli, che effettua anche servizi di riparazione, continuerà la sua attività tramite l’e-commerce  e si occuperà personalmente delle consegne a Torino, seguendo la filosofia che "Non è più il cliente che viene in negozio, ma il titolare che va dal cliente."

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