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Domenica, 23 Gennaio 2022
IL GEMELLAGGIO / Chivasso

La Betlemme torinese: dove si trova il paesino gemellato con la città dov’è nato Gesù

Un paesino capace di far rivivere la magia del Natale

A soli 25 km da Torino 500 abitanti vivono nella piccola Betlemme. Non tutti sanno che, una piccola frazione a soli 2 km da Chivasso, ha lo stesso nome della nota località palestinese che diede i natali al figlio di Dio.

Il paesino fa ancora parte del “verde canavese” ed è caratterizzato dalla sua semplicità.

Ha come simbolo un alto campanile e un imponente orologio. La chiesa di Betlemme, parrocchia Madonna di Loreto, che venne eretta a santuario nel 1968, ha al proprio interno una grotta di Gesù bambino che riproduce fedelmente quella che si trova in terra santa.

La piccola frazione chivassese, a nord della città, dal 3 marzo 1966, infatti, è gemellata con le Betlemme palestinese. In quell’anno ai betlemmiti italiani che fecero un pellegrinaggio in terra santa fu fatto dono della cittadinanza onoraria e fu offerta un’importante reliquia della santa grotta che, insieme alla statua del divin pargolo benedetta da Papa Paolo VI, è una delle ricchezze della Betlemme chivassese.

Il santuario di Gesù bambino e le casette sorgono in una distesa verdeggiante a cui fa da splendida cornice pittoresca una collinetta ricca di fitta e rigogliosa vegetazione, denominata Torre di Borghetto. La parte occidentale, oltre la collinetta, presenta ancora l’aspetto più antico e viene chiamata Borghetto.

Betlemme di Chivasso: la magia del Natale

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L'origine storica della Betlemme frazione di Chivasso è avvolta in un mistero. Nel libro “Monasteri dell’Alta Italia” si parla di una “antica Priorata con annesso Ospedale” verso il 1000".

La Priorata, a quell’epoca, era un Monastero di Religiosi. Questo Monastero aveva annesso un Ospedale che serviva ad accogliere i pellegrini che dall’Europa del Nord scendevano in Italia per visitare Betlemme.

Lungo le strade non mancavano questi ospedali, che alloggiavano i pellegrini e curavano gli infermi e a Betlemme c'era un monastero con una chiesa dedicata a Gesù Bambino.

Si tratta di una conferma di quanto la devozione nella Betlemme chivassese sia antichissima da secoli. La tradizione viene portata avanti anche ai giorni nostri anche grazie alla tradizione del presepe vivente che è capace di far vivere la magia del Natale.

Proprio come successo a Luciano, Lorenzo e Edoardo, tre amici torinesi (nella foto) che recentemente hanno trascorso una giornata di queste Feste, a Betlemme, frazione di Chivasso.

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