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'Balene Preistoriche', una mostra unica al mondo: i cetacei piemontesi in tutta la loro grandezza

A Asti fino al 17 settembre 2022

In epoca pliocenica, tra 5,3 e 2,6 milioni di anni fa, il mare circondava tutta la Pianura Padana. Nel Mare Padano milioni di anni fa vivevano balene e squali, ma anche antenati di elefanti, tigri con denti a sciabola, tapiri e numerose altre specie che attualmente popolano zone tropicali come la Florida o la Penisola Indiana. Quella distesa di acque ha regalato reperti rarissimi di grande fascino e interesse.

'Balene preistoriche':  a Asti in mostra i cetacei fossili piemontesi

Al Museo Paleontologico Territoriale dell’Astigiano, fino al 17 settembre 2022, è stata organizzata ‘Balene preistoriche’ una esposizione temporanea che vuole prima di tutto presentare alcuni esemplari di cetacei fossili piemontesi che non sono mai stati mostrati al pubblico.

Tra i reperti più rari e affascinanti in esposizione ci sono, infatti, i resti di diversi cetacei come la balena Tersilla, reperto unico a livello mondiale, la più antica balena del Mediterraneo, ritrovata in località Moleto, la balenottera di Montafia, uno dei misticeti fossili meglio conservati d'Italia; il delfino di Camerano Casasco, antenato sia degli attuali delfini che delle attuali orche.

“Esporre questo raggruppamento di ritrovamenti - spiega Piero Damarco, curatore della parte tecnico-scientifica dell'esposizione - è stata una scelta precisa, trattandosi principalmente di reperti di balenottere arcaiche che hanno segnato tappe evolutive importanti di questi animali, resti quindi molto rilevanti dal punto di vista scientifico. Su tutti due nuove specie uniche al mondo: "Tersilla", studiata recentemente, e la balenottera di Moleto (AL), ritrovata in maniera inaspettata e che è la più antica del Mediterraneo.”

Oltre a questi esemplari sono molto interessati i resti fossili dell'area di Valle Andona, territorio che non potevamo non raccontare nel nostro progetto, vista la sua importanza in ambito scientifico-paolonentologico.

Tra questi, uno degli scheletri di delfinide più completi esistenti e ritrovamenti di conchiglie, che sono il reperto fossile più noto nell’immaginario comune.

Accanto all’esposizione temporanea Balene Preistoriche il Museo ospita un’esposizione permanente, nella quale si descrivono i più importanti eventi geo-paleontologici degli ultimi 25 milioni di anni, compresi tra il Miocene ed il Pliocene, con una carrellata sui principali organismi, soprattutto molluschi, che caratterizzavano gli ambienti passati.

L’esposizione è gestita dall’Ente Parco Paleontologico Astigiano e si inserisce nel più ampio progetto del Centro Studi sui Cetacei Fossili Piemontesi, il primo a livello europeo, che potrà diventare punto di convergenza per studiosi, oltre che polo di eccellenza nell’ambito della valorizzazione e divulgazione su queste tematiche.

La nuova esposizione è ospitata nell’Ex Chiesa del Gesù, suggestiva costruzione che è parte integrante del Museo, ospitato nel Palazzo del Michelerio, in origine un antico monastero delle Clarisse, della metà del XVI secolo, contenente, tra l’altro, gli splendidi affreschi recuperati di Salvatore Bianchi e l'affresco principale del noto pittore astigiano Gian Carlo Aliberti sul soffitto della chiesa.

In quest’area dell’esposizione viene proiettato un video animato che ricostruisce la vita di milioni di anni fa nel Mare Padano con i suoi protagonisti, dalle balene agli squali, con un contenuto adatto sia per gli  adulti che per i bambini.

L'Esposizione Balene Preistoriche è visitabile da settembre 2021 a settembre 2022.

Museo Paleontologico Territoriale dell’Astigiano - Palazzo del Michelerio - Corso Alfieri 381 - Asti

Orari apertura

  • dal lunedì al venerdì ore 11.00 - 17.00;
  • martedì giorno di chiusura;
  • sabato e domenica ore 11.00 -18.00;
  •  biglietto: 7 euro per l’ingresso; 10 euro per l’ingresso con visita guidata.

Orari apertura straordinaria

  • dal 17 settembre al 3 ottobre 2021 durante il periodo della Douja D’Or;
  • venerdì e sabato ore 20.00 - 23.00;
  • domenica ore 20.00 - 22.30
  • biglietto: 5 euro per l’ingresso; 7 euro per l'ingresso con visita guidata.
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