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Aurora, da Torino una storia tutta da scrivere e da raccontare

Simbolo di rinascita

Scrivere la storia attraversando più di un secolo per diventare sinonimo di classe e di eleganza. La Manifattura Aurora ha superato brillantemente i cent'anni di attività. Nel pieno dell'era digitale, la regina italiana delle imprese costruttrici di penne stilografiche si fa forza della sua storia per continuare ad affermarsi nella competizione globale.

Dalla sua vanta la forza del design, la qualità del pennino, quella della penna stilografica, ma soprattutto una storia imprenditoriale di successo, che l'ha vista sempre protagonista sin dalla nascita, affrontando le età di sviluppo, le crisi e le rinascite.  

Questa prende forma grazie alle abilità dei maestri artigiani e delle tecnologie più innovative attualmente a disposizione.  

Aurora, dalla nascita alla rinascita

Fu Isaia Levi, un noto imprenditore tessile torinese, nel 1919, a far registrare il nome della società "Fabbrica italiana di penne a serbatoio Aurora". Aurora, un nome che conteneva la speranza di un nuovo giorno dopo la prima guerra Mondiale.

La storia del fondatore si intreccia con quella di Cesare Verona Senior, che nel 1889 importò in Italia, a Torino, le macchine per scrivere dell'americana Remington, iniziando la sua attività in via Carlo Alberto 20, a una quindicina di minuti a piedi dal luogo in cui sorgerà la prima sede della Manifattura Aurora, in via della Basilica.

Questa, dopo i bombardamenti, verrà trasferita presso l’ Abbazia di San Giacomo di Stura. Nel Dopoguerra, suo nipote, Franco Verona, sarà l'uomo che segnerà il grande successo di Aurora grazie a creazioni indimenticabili come Auretta, Hastil e Thesi, da cui inizierà il successo delle prestigiose edizioni limitate di penne stilografiche numerate.

Numerosi illustri designers hanno collaborato alla creazione di penne tra cui Marcello Nizzoli, Marco Zanuso, Giorgetto Giugiaro, Giampiero Bodino.

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Aurora: le nuove sfide del giorno d’oggi

Aurora oggi continua la sua storia nel segno della continuità famigliare: alla guida dell'azienda ora c'è il bis-nipote di Cesare Verona, Cesare Verona junior che rappresenta la quarta generazione.

E' un’impresa familiare che ha trovato nei progetti speciali per clientela superluxury e nei mercati esteri il terreno oggi più adatto per affermarsi nella competizione globale. 

All'interno della manifattura torinese la produzione, che si snoda su una superficie di 10.000 mq, include strumenti di scrittura di differenti tipologie, roller, penne a sfera, e soprattutto penne stilografiche, compresa la realizzazione interna del pennino in acciaio o oro che si fregia dell'antico punzone 5TO. Aurora firma anche collezioni di orologi e di accessori di pelletteria di grande pregio.

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Dà lavoro a una cinquantina di persone e, grazie anche ad un fatturato raddoppiato negli ultimi cinque anni, è comparsa nell’elenco delle 350 aziende “Leader della crescita” selezionate dal Sole 24 Ore per la migliore performance di ricavi nel periodo 2014- 2017. 

A Torino, accanto alla fabbrica delle penne e agli uffici direzionali, in strada dell’Abbadia, Aurora ha realizzato un originale e pionieristico Museo - “Officina della Scrittura” - il primo museo al mondo interamente dedicato al Segno ed alla Scrittura, un luogo in cui viene raccontato, promosso e valorizzato tutto ciò che, in ogni ambito, è legato alla cultura della scrittura e, più in generale, al segno dell’uomo, dalle pitture rupestri fino alle forme della comunicazione contemporanea.

La torre dell’Abbazia di San Giacomo di Stura, grazie ad Aurora ed Iren, da oggi sarà illuminata per dare un segno luminoso di ottimismo.

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