Venerdì, 25 Giugno 2021
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Dall'Iran al Politecnico per studiare ingegneria: Soheila Amiri vince la borsa di studio Amazon Women in Innovation

La vincitrice

Soheila Amiri, studentessa del corso di Ingegneria Informatica al Politecnico di Torino, è tra le vincitrici della borsa di studio Amazon Women in Innovation.  Per il terzo anno consecutivo Amazon ha assegnato la sua borsa di studio nata per incentivare le giovani donne a intraprendere un percorso di studi nell’ambito delle discipline STEM (in inglese: Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).

In queste discipline la presenza femminile è ancora oggi purtroppo ridotta. Grazie a questo incentivo Amazon spera di permettere loro di diventare le leader del futuro tech e che siano un esempio per tante giovani studentesse di materie scientifiche.

Amazon eroga le borse di studio nelle città in cui si trovano il Centro di Sviluppo, gli Uffici Corporate, Centri di Distribuzione e la sede del Customer Service: il Politecnico di Torino, il Politecnico di Milano, l'Università di Roma “Tor Vergata” e, da quest'anno, anche l’Università degli Studi di Cagliari.  Si tratta di un finanziamento dal valore di 6000 euro per l'anno accademico 2020/2021, con la possibilità di rinnovo nei successivi due anni, unito a un percorso di mentorship curato da alcune manager di Amazon, che aiuteranno le studentesse a sviluppare le competenze utili per il lavoro futuro, come, ad esempio, creare un curriculum efficace o affrontare un colloquio di lavoro in Amazon o in altre aziende.

La vincitrice

Soheila Amiri ha 20 anni ed è iraniana, si è trasferita a Torino, dove vive insieme alla sorella, studentessa di un master del Politecnico di Torino. Ha iniziato a studiare informatica e i diversi linguaggi di programmazione in Iran, dove ha frequentato una prestigiosa scuola per lo sviluppo di talenti (NODET - Organizzazione nazionale per lo sviluppo di talenti straordinari), corsi da developer e ha inoltre partecipato alle olimpiadi di informatica del suo Paese. In Iran non intravedeva prospettive future: “Nel mio Paese non ci sono molte opportunità per le donne in ambito tecnologico, ho scelto di partire per darmi una possibilità”; i genitori hanno appoggiato la sua scelta e l’hanno incoraggiata a seguire la sua passione, che l’ha portata così a raggiungere la sorella a Torino.

La figura femminile che più l’ha ispirata nel suo percorso di avvicinamento alle materie STEM è Maryam Mirzakhani, matematica iraniana, l'unica donna a essere stata insignita della medaglia Fields, nel 2004, e che come lei è stata studentessa della Scuola NODET.

Soheila ha le idee molto chiare per il suo futuro: “Voglio creare qualcosa di concreto e lavorare in una grande azienda come sviluppatrice”. Vorrebbe rimanere a lavorare in Italia ed è molto soddisfatta per aver ottenuto la borsa di studio Women in Innovation di Amazon: “Questa borsa di studio mi dà anche la possibilità di confrontarmi con le manager di Amazon, un’opportunità unica per avere un’anteprima del mondo del lavoro e qualche suggerimento strategico per i futuri colloqui”.

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