Mercoledì, 19 Maggio 2021
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Alberi monumentali d'Italia: dove fare foto e selfie con gli alberi più belli di Torino e del Piemonte

I patriarchi del verde

Rappresentano un luogo, una comunità, sono oggetto di storie e leggende, grazie alle particolarità che li rendono unici. In Italia gli alberi monumentali sono 3561, 219 in Piemonte. Nella classifica degli alberi monumentali sinora censiti, la nostra Regione è ben posizionata, subito alle spalle della Sardegna che ha 404 patriarchi verdi, del Friuli Venezia Giulia (344), Abruzzo (298), Lombardia (263), Piemonte (219) e Veneto (206).

Alberi monumentali: cosa sono e perché vanno tutelati

Gli alberi monumentali sono un bene comune da tutelare per il loro valore naturalistico, paesaggistico e storico-culturale, ma anche un’opportunità di sviluppo turistico ed educativo.  La Regione Piemonte, negli anni 2000, con una legge specifica, aveva approvato un elenco di 40 alberi. Nel 2013 è stata approvata una norma statale (L.10/2013 art.7), che ha stabilito una definizione di albero monumentale e criteri di monumentalità omogenei per tutta Italia, sanzioni per chi si renda responsabile di danneggiamenti e l’effettuazione del censimento nazionale.

Alberi monumentali d’Italia: dove sono a Torino e in Piemonte

La distribuzione dei 251 esemplari risulta in 141 Comuni, situati prevalentemente nei territori torinese (55), cuneese (30), alessandrino (19) e del VCO (15). Torino ha ben 13 alberi e gruppi di alberi; seguono con 5: Acqui Terme, Biella, San Secondo di Pinerolo e Stresa; con 4: Cavallermaggiore, Valdieri, Campiglione Fenile, Castagneto Po e Santena.

A testimoniare la diversità ambientale della nostra regione, dagli ecosistemi naturali fino ai parchi storici e alle alberate cittadine, gli alberi censiti appartengono a ben 73 specie, delle quali 42 autoctone del Piemonte, 28 esotiche, 3 non autoctone del Piemonte (Corbezzolo, Sughera e Quercus coccinea) pur facendo parte della flora italiana. Tra le esotiche, presenti soprattutto nelle aree urbane, la più rappresentata è il Platano, con 19 elementi, poi l’Ippocastano con 12 e il Cedro dell’Atlante con 9; tra le autoctone prevalgono il Larice con 14 soggetti, il Faggio e la Farnia con 11, il Castagno con 10, poi la Roverella (9), il Frassino (7) e il Pino cembro (6).

Gli alberi più imponenti, a livello di dimensioni, appartengono alle seguenti specie: 

  • Cedro dell'Atlante (un esemplare di 13 m di circonferenza a Montalenghe, uno di 11 m a Perosa Canavese); Castagno (oltre 11 m, a Bioglio, oltre 9 m a Monteu Roero e a Melle);
  • Sequoia gigante e S. sempreverde (oltre 9 m, Torre Pellice, e 8 m, a Biella, rispettivamente);
  •  Tiglio a grandi foglie (8,30 m a Macugnaga);
  •  Cedro dell’Himalaya (8 metri) e Canfora (7,20 metri) a Stresa;
  •  i Platani di Santena, Alessandria e Campiglione Fenile (9,70 - 7,60 – 7,45 metri);
  •  Olmo del Caucaso (oltre 7 m, a Bra);
  • Larice (6,60 m a Pietraporzio, 6,50 m a Antrona Schieranco);
  • Faggio (6,47 metri a Trasquera, 5,65 a Limone Piemonte).

Non mancano i gruppi di alberi. Tra questi ci sono:

  • il viale di farnie de La Mandria (Venaria);
  • i platani del viale di Cherasco e del Parco Cavour a Santena;
  •  i larici dell’Alpe Veglia (Varzo) e del Parco delle Alpi Marittime (Valdieri);
  •  i cembri di Usseaux;
  •  i tre Abeti di Douglas (Douglasie) del Lago di Meugliano.

Questi ultimi detengono il record di altezza: il più alto arriva a 56 metri.

Potete trovare l'elenco degli alberi monumentali d'Italia a Torino e in Piemonte al seguente indirizzo

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