Martedì, 28 Settembre 2021
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Siap: "Criminalità diffusa. Colpa delle scelte del governo"

A Torino il 46% degli abitanti ha subito un evento criminoso ma viene depotenziata dal governo la capacità delle Forze di Polizia di tutelare i cittadini.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

"I dati diffusi ieri dall'Osservatorio della Sicurezza non hanno fatto che confermare le nostre previdenti denunce - dichiara Pietro DI LORENZO, Segretario Generale Provinciale del SIAP, sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato - I cittadini torinesi denunciano, per il 46%, di aver subito almeno un reato e viene rilevato un record nazionale assoluto: quello degli scippi, 27% che è addirittura il triplo rispetto alla media italiana".

"I cittadini torinesi sono stanchi di essere vittime di scippatori, rapinatori, ladri d'auto e di appartamento - continua DI LORENZO - Ma è giusto che conoscano la situazione sempre più disastrosa in cui operano le forze di polizia di Torino".

"Solo per fare qualche esempio a Torino, da luglio 2010, 6 commissariati su 9 hanno dovuto sopprimere la volante sulle 24 ore - insiste DI LORENZO - Per colpa della spending review il personale delle forze di Polizia a Torino si avvia verso un deficit di 500-800 unità, Uffici e Commissariati di prima linea sopravvivono soltanto grazie alle migliaia di ore di straordinario effettuato, al Reparto Mobile gran parte dei ragazzi non fa riposo da mesi a causa degli impegni sul fronte tav e ordine pubblilco cittadino, al personale della Stradale Ferroviaria e Postale non viene liquidata da quasi due anni l'indennità prevista".

"Questa è la realtà, tutto il resto sono chiacchiere - ancora DI LORENZO - Crediamo sia giunto il momento che cittadini, rappresentanti delle Forze di Polizia, politica locale tutta, società civile e rappresentanti delle categorie produttive facciano fronte comune attivamente per riportare il diritto alla Sicurezza al centro dei diritti primari da assicurare e che realizza, insieme a Scuola e Sanità pubblica, una vera società democratica e giusta".

"Basta con le frasi ad effetto, retoriche e fumose - conclude DI LORENZO - La politica si dia una mossa e pretenda dai burocrati misure concrete per invertire la rotta, perché di tagli lineari e spending review la Sicurezza di questa città sta morendo".

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