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Martedì, 24 Maggio 2022
Scuola Pozzostrada / Corso Peschiera, 380

L'allarme di Greenpeace: "L'aria nella zona delle scuole è altamente inquinata"

Chiesto lo "stop" alla circolazione dei diesel

L’aria che respirano i bambini che frequentano le scuole dell’infanzia e le primarie di Torino- gli asili e le elementari, come da tutti ancora oggi sono conosciute - è altamente inquinata.

A dirlo è Greenpeace, che nelle ultime due settimane ha compiuto una serie di monitoraggi tra le 7.30 e le 8.30 del mattino nei giorni di apertura delle stesse scuole.

Come spiega il report “Ogni respiro è un rischio” redatto dalla famosa organizzazione ambientalista, il biossido di azoto è classificato tra le sostanze certamente cancerogene ed è particolarmente nocivo sui bambini.

“Abbiamo rilevato concentrazioni di biossido di azoto ampiamente superiori rispetto al valore individuato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la protezione della salute umana”.

Se il valore di massima dell’Oms è quello di 40μg/m3, la concentrazione media oraria più bassa rilevata da Greenpeace all’ingresso delle scuole torinesi è di 70,9 μg/m3, la più alta 108,8 μg/m3. Con alcuni picchi che arrivano persino a 123,3 μg/m3.

LE SCUOLE MONITORATE

Si tratta della “Carducci” di via Biancamano, dell’Istituto Manzoni di corso Marconi, dell’Istituto Peyron di via Valenza, della “Coppino” di via Colombo, della “Baricco” di corso Peschiera, della “Agazzi” di via Chambery, dell’Istituto Principe Vittorio Emanuele di corso Unione Sovietica, dell’Istituto Comprensivo Torino 2-Plesso Parini di corso Giulio Cesare, della “Rodari” di corso Regina Margherita e della primaria “Casati” di corso Racconigi. 

“La situazione riscontrata nelle scuole torinesi, all’orario della prima campana, è la peggiore emersa dai monitoraggi che Greenpeace sta facendo nelle quattro città italiane maggiormente interessate dalla concentrazione di biossido di azoto - dichiara Andrea Boraschi, responsabile della Campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia - I valori di biossido di azoto registrati a Torino sono più alti di quelli misurati, con identica metodologia e apparecchiatura, presso le scuole di Roma e Milano. Nel loro complesso segnalano non solo un grave problema di qualità dell’aria, quanto un’emergenza sanitaria che esige soluzioni urgenti”.

Per questo Greenpeace chiede al sindaco di Torino, Chiara Appendino, di prendere presto provvedimenti radicali per abbattere questo inquinante. Un incontro tra le parti dovrebbe essere organizzato prima di Natale.

“Torino deve cominciare presto a discutere di una data oltre la quale i diesel non potranno più circolare. E’ una decisione importantissima, che va presa presto, perché deve servire a orientare i consumatori nelle loro scelte di mobilità per i prossimi anni”.

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