Entro quattro anni in città arriverà il primo campus universitario metropolitano

Tre nuovi dipartimenti

Il rendering del progetto

Il nuovo polo scientifico universitario di Grugliasco sta sempre più passando da essere un sogno a realtà. Questa mattina, martedì 30 luglio 2019, l’Università degli Studi di Torino ha affidato l’appalto ad un raggruppamento di imprese costituito da Itinera, Mediocredito Italiano, Costruzioni Generali Gilardi, Euroimpianti e Semana.

Interamente finanziata da Intesa Sanpaolo, il polo ospiterà i dipartimenti di Chimica, Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, Scienze della Terra. A cui si uniscono i Dipartimenti di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari e di Scienze Veterinarie, già presenti, e che permetterannodi dare così vita al nuovo modello di campus universitario metropolitano.

“Le ricadute sul territorio saranno positive sotto ogni profilo. Si tratta infatti di una grande opera di riqualificazione con incremento dei servizi, potenziamento dei collegamenti e notevoli ricadute occupazionali. L’Università di Torino si confermerà ulteriormente come polo universitario di livello internazionale e punto di incontro tra mondo delle imprese, della ricerca e dell’innovazione", afferma Cristina Balbo, direttore Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria di Intesa Sanpaolo.

Le imprese affidatarie si occuperanno della progettazione definitiva ed esecutiva del nuovo polo, della sua realizzazione - comprensiva dei lavori e delle forniture degli arredi - del finanziamento attraverso lo strumento della locazione finanziaria immobiliare in costruendo, della manutenzione e gestione dell’opera per un periodo di 20 anni.

Il polo si estenderà su oltre 120mila metri quadri e prevede la realizzazione di edifici sostenibili, immersi nel verde e disposti secondo uno schema che permetta di distinguere le strutture didattiche dagli spazi destinati alla ricerca.

“La nascita del nuovo insediamento del Polo Scientifico di Grugliasco - dichiara Gianmaria Ajani, Rettore dell’Università di Torino - genererà un effetto moltiplicatore sulla ricerca e sulla produzione scientifica e diverrà modello di attrazione per imprese, industria, agenzie territoriali e principali stakeholders. Potenzierà settori di grande attrattività scientifica ed economica, tra cui l’Agrifood, il settore Terra, Risorse naturali e Ambiente, la Chimica Verde, la Scienza dei materiali, l’Energia Sostenibile e la Sanità Animale. Un ponte ideale con la futura Città della Salute”.

I lavori per il nuovo Campus inizieranno nel secondo semestre del 2020 e dureranno tre anni e avranno un costo di 160 milioni di euro - con oltre 2,4 milioni di euro all’anno per la manutenzione e gestione - , che porterà a un significativo aumento della popolazione universitaria a Grugliasco dalle attuali 5mila alle oltre 10mila unità, prevede la realizzazione di attività complementari e di servizio con infrastrutture pubbliche strettamente connesse.

“Questo è un esempio positivo del modo in cui la sinergia tra il pubblico e il privato può dare al nostro territorio nuovi servizi e opportunità”, sottolinea il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che spiega come in questa direzione vada anche la "nostra candidatura ad ospitare a Torino le Universiadi del 2025: vogliamo fare del Piemonte una grande cittadella universitaria diffusa”. 

Saranno previsti 18mila metri quadri di aule per didattica e per lo studio, spazi comuni e servizi per studenti mentre 40mila metri quadri saranno destinati alla ricerca. Alle attività sportive multiple, affidate al Cus Torino (basket, volley, pallamano, lotta, ginnastica artistica/ritmica, ecc.) saranno dedicati 6mila metri quadri. Altri 7mila metri quadri, invece, saranno destinati ad una grande piazza attrezzata, con spazi per la ristorazione, caffetterie e aree relax all’interno degli edifici (a gestione diretta dell’Università) e il nuovo parco urbano di 40mila metri quadri.

“Si avvia con questa aggiudicazione un progetto strategico di sviluppo dell’area metropolitana che vede in Grugliasco la sede ottimale per un Campus integrato con la città e i suoi servizi, in grado di costruire relazioni proficue con le imprese e il territorio. La realizzazione di ingenti investimenti nell’impiantistica sportiva e nei servizi accessori alla didattica e alla ricerca, testimoniano la volontà di costruire un Campus aperto in cui saperi, innovazione, ricerca e benessere saranno il motore di un nuovo modo di concepire la didattica e lo sviluppo”, conclude il sindaco Roberto Montà, che ricorda come grazie al campus nascerà anche la passerella sulla ferrovia, la viabilità di accesso e l’implementazione del sistema delle piste ciclabili.

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