Salute

Fase 3, dall'autunno il vaccino antinfluenzale diventa gratuito per gli over 60

In distribuzione 1,1 milione di dosi a partire da ottobre

Vaccino antinfluenzale gratuito anche nei soggetti over 60. La Regione Piemonte si prepara all'autunno e aggiudicandosi un quantitativo di dosi di vaccino superiore rispetto all'anno scorso - 1,1 milione contro le 750mila della stagione precedente - punta a soddisfare i fabbisogni aggiuntivi di vaccino gratis, non solo per gli over 65 ma a partire dagli over 60. Ad annunciarlo, l’assessore alla Sanità Luigi Icardi in Commissione Sanità, presieduta da Alessandro Stecco, rispondendo a un’interrogazione di Domenico Rossi (Pd) sulla pianificazione della somministrazione dei vaccini per l'anno 2020-2021.

“L’Assessorato ha inoltre intenzione di anticipare la campagna di promozione della vaccinazione antinfluenzale già nei mesi di agosto-settembre - ha aggiunto - per essere pronti, all’inizio delle vaccinazioni, compatibilmente con la fornitura dei vaccini da parte delle aziende aggiudicatrici, a partire dal mese di ottobre”.

E a proposito del congestionamento di prenotazioni e telefonate al Cup - Centro unico di prenotazione regionale che, in seguito all’emergenza Covid si trova al momento in una situazione difficile - Icardi ha sottolineato: "Un percorso assai travagliato che abbiamo ereditato dopo che nel febbraio 2019 la società consortile mandataria ha depositato istanza di fallimento e il rapporto è proseguito con un altro operatore economico. Al momento - ha aggiunto - sono disponibili sulla piattaforma le agende di 12 Aziende sanitarie mentre quelle delle altre sei - Ao e Asl di Alessandria, Asl di Asti, Asl Cn2, Asl To3 e Aou Città della Salute di Torino - lo saranno entro l’anno”, ha osservato.

L'assessore ha anche ricordato che le basi per l’affidamento della realizzazione di un sistema regionale omogeneo di gestione delle agende e delle prenotazioni sanitarie a livello sovraziendale sono state gettate da un bando europeo nel 2005, mentre la convenzione è stata sottoscritta nel 2018. "L’attuale congestionamento nel servizio di call center – ha precisato – è anche imputabile alla ripresa delle attività ambulatoriali e al recupero di quelle sospese o ridotte a seguito del lockdown". 

Per arginare l'emergenza si prevedono un incremento di 900 ore settimanali aggiuntive entro fine luglio rispetto alle attuali 2.000, l’avvio di un piano di comunicazione che valorizzi i servizi digitali di prenotazione alternativi al call center, quali l’app e il portale web, l’attivazione di nuovi canali di prenotazione da parte degli operatori del territorio quali farmacie e medici di base e l’erogazione di prestazioni ambulatoriali in televisita.

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