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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Salute

In Piemonte triplicano i pazienti curati con la cannabis

L'appello dell'assessore Saitta al Ministero della Sanità

Cresce in Piemonte l'utilizzo della cannabis ad uso terapeutico. Nell'ultimo anno, i malati trattati con medicinali cannabinoidi sono infatti triplicati e il numero delle prescrizioni è cresciuto di oltre cinque volte. La cannabis ad uso medico, regolamentata nella nostra regione con una legge approvata dal Consiglio regionale nel 2015, può essere impiegata per sei aree di patologie e soltanto quando le terapie tradizionali si sono rivelate inefficaci. In Piemonte oltre il 70% dei trattamenti riguarda analgesia nel dolore cronico o neurogeno. Proprio per questo motivo, l'assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta, ha inoltrato il suo appello al Ministero della Salute:

“I dati ci dicono che c'è una richiesta crescente da parte dei pazienti e c'è un aumento delle prescrizioni da parte dei medici di cannabis ad uso medico – ha precisato Saitta -. Purtroppo non sempre lo stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, l'unico autorizzato per legge alla fornitura, riesce a soddisfare tempestivamente tutte le richieste. Chiediamo dunque al Ministero della Salute, secondo quanto prevede la norma, di individuare e autorizzare altri enti alla produzione dei farmaci”.

Parlando di numeri, nel corso del 2017 in Piemonte,  i malati trattati con cannabis ad uso terapeutico sono stati 639 (con un incremento rispetto al 2016 pari al 205,74%) per un totale di 2.683 prescrizioni. Di queste, 770 sono state effettuate da medici di medicina generale (28,70%) e 1.913 da medici specialisti (71,30%). Nel 2016 erano stati 209 per un totale di 483 prescrizioni. La spesa totale registrata in Regione Piemonte nel 2017 per tali preparati è stata di 193.089 euro, con un incremento del 107,07% sul 2016. 
 

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