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Emergenza covid, a Chieri disponibili sei nuovi posti letto in terapia semi intensiva

Vanno ad aggiungersi alle sei postazioni dell'ospedale di Carmagnola

Nuovi posti letto in terapia semi intensiva all'ospedale Maggiore di Chieri. Sei in tutto attivati al primo piano della vecchia ala del nosocomio. Un'iniziativa resa necessaria vista l'attuale e perdurante situazione di emergenza sanitaria a causa dell'epidemia di coronavirus, nonostante al momento - come precisa Paola Artoni, direttore di Pneumologia - "le postazioni sono utilizzate per casi no covid, ma restano a disposizione per eventuali emergenze. L’utilizzo in questa fase pandemica è subordinato alla flessibilità richiesta proprio dall’andamento della curva della pandemia ma al termine dell’emergenza i reparti di Medicina Interna si ritroveranno dotate di terapie semi intensive per pazienti che richiedono un monitoraggio stretto delle funzioni vitali e assistenza clinica continua”.

Le postazioni nell'area ristrutturata

Le stanze dove sono stati attivati i posti letto d'emergenza, sono situate dopo il reparto di Medicina, e appartengono ad un recupero strutturale i cui lavori sono terminati lo scorso mese di giugno. Nel dettaglio, l’intervento ha riguardato gli spazi dismessi del reparto “area critica” su piazza Duomo, per una superficie complessiva di circa mq 200, con la realizzazione di sei posti letto di semi ntensiva oltre a due posti letto di degenza ordinaria. Si è dato corso ad un intervento di manutenzione straordinaria mantenendo lo stesso layout esistente ma con rifacimento impiantistico adeguato al nuovo utilizzo ed alle nuove normative oltre al completamento con nuove finiture (pavimenti e rivestimenti, serramenti, arredi e attrezzature).

La componente impiantistica inoltre è stata progettata e realizzata per convertire, qualora necessario, i posti letto da semintensiva a terapia intensiva (rianimazione). Il costo complessivo dell’intervento compreso i lavori, le attrezzature, le spese tecniche e le imposte è pari a circa euro 640.000,00. L’intervento ha inoltre previsto soluzioni finalizzate all’efficientamento energetico con impiego di serramenti esterni ad alte prestazione termiche e acustiche, oltre ad impianti con ottime efficienze e a basso consumo energetico. 

Sei posti letto che si aggiungono a quelli di Carmagnola

Le nuove postazioni di Chieri si vanno quindi ad aggiungere alle sei già messe a disposizione, lo scorso gennaio all’ospedale San Lorenzo di Carmagnola. “Avevamo pianificato interventi strutturali e di dotazione strumentale per la costruzione di tre aree di semi intensiva ciascuna afferente alla Medicina dei presidi di Moncalieri, Carmagnola e Chieri – spiega il Direttore generale Massimo Uberti -. A gennaio avevamo attivato i sei letti di Carmagnola, ora abbiamo attivato quelli di Chieri e, il prossimo step è quello della ristrutturazione e adeguamento dell’area medica di Moncalieri. Erano tutti lavori già pianificati in epoca No-Covid - conclude - e siamo riusciti, nonostante le diverse fasi emergenziali a terminare i lavori su queste due prime aree che sono tutte dotate di impianto gas medicale”.

Poche sono le realtà in Italia di Medicina Interna ad essere dotati di aree dedicate alla semi - intensiva. Per questo motivo, l’Asl To5 si può ritenere all’avanguardia. “E’ il sogno di tutti gli internisti chiosa la Direttrice del Dipartimento di area medica dell’Asl, Orietta Franza, specialista in Medicina interna – poter avere nella propria struttura aree specifiche per la semi intensiva. Sia le postazioni di Carmagnola, sia quelle di Chieri, una volta terminato il periodo emergenziale verranno utilizzati per il monitoraggio e supporto per i pazienti critici dell’Asl To5”.

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