Asl Torino: "Il farmaco per l'artrite è efficace contro il Coronavirus"

Il Tocilizumab contiene l'infiammazione scatenata dal virus

Il Tocilizumab può contenere la risposta infiammatoria innescata dall'infezione - nelle forme più gravi - da Covid 19. Il farmaco, correntemente impiegato nel trattamento dell'artrite reumatoide e di alcune severe infiammazioni dei grossi vasi, è stato oggetto di uno studio su 63 malati e il suo utilizzo è stato incoraggiato anche dall'Asl di Torino. 

“I risultati, elaborati dai Ricercatori del CMID, Centro di Immunopatologia e Malattie Rare dell'Ospedale San Giovanni Bosco, diretto dal prof. Dario Roccatello  – dichiara il Commissario dell’Asl Città di Torino, Carlo Picco -, sono il prodotto del lavoro congiunto di Infettivologi, Intensivisti, Rianimatori, Internisti, Pneumologi, Nefrologi, Farmacisti e Patologi Clinici degli Ospedali dell'ASL Città di Torino (San Giovanni Bosco, Martini, Maria Vittoria e Amedeo di Savoia). Si tratta di un grande lavoro di squadra che attesta la professionalità dei nostri professioni nella lotta al Covid 19”

Nelle sue forme più gravi l'infezione da Covid 19 può innescare una grave risposta infiammatoria da parte dell'ospite che può esitare nel decesso del paziente. Questa risposta infiammatoria, denominata "tempesta citochinica" (ad intendere una produzione massiva di citochine, molecole infiammatorie) può essere contenuta con la somministrazione di Tocilizumab, un anticorpo monoclonale umanizzato diretto contro l'interleuchina 6, uno dei più potenti mediatori implicati nella
tempesta citochinica. 

Alcuni ricercatori cinesi lo hanno impiegato con successo in 20 pazienti. L'istituto Pascale di Napoli ne ha verificato l'efficacia su due pazienti. Il lavoro, pubblicato il 1° Maggio su Clinical Experimental Rheumatology, costituisce uno dei primissimi contributi scientifici in letteratura mondiale in una coorte di pazienti numericamente rilevante. Riassume gli effetti del Tocilizumab, somministrato endovena o sottocute, dopo due settimane dalla sua somministrazione a 63 pazienti che presentavano indici di infiammazione particolarmente elevati e compromissione respiratoria.

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E' stato rilevato che sia i parametri clinici che di laboratorio sono significativamente migliorati e che la somministrazione precoce di Tocilizumab (appena presenti i segni di infiammazione evocativi di un'imminente tempesta citochinica) è associata a maggiori possibilità di sopravvivenza. La mortalità complessiva è stata dell' 11%.

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