Salute

Al Maria Pia Hospital, eccezionale intervento mininvasivo salva la vita a paziente ottantenne

Sulla sua patologia cardiaca gravava un quadro generale già complesso

Il Maria Pia Hospital

Al Maria Pia Hospital di Torino un paziente ottantenne, affetto da grave scompenso cardiaco, è stato salvato con un complesso intervento mininvasivo con circolazione extracorporea. L'uomo, affetto da stenosi aortica in fase avanzata, aggravata da una vasculopatia periferica che avrebbe potuto essergli fatale, è stato sottoposto a un'operazione del tutto inusuale.

La stenosi valvolare aortica è una delle patologie cardiache più diffuse al mondo, con un’incidenza di oltre il 3% negli over 75 che sale al 4% nei soggetti ultra 80enni. Per trattare questa patologia, è necessario intervenire sostituendo la valvola, operazione che sempre più spesso viene eseguita per via percutanea grazie alla tecnica TAVI, una soluzione mininvasiva che consente di applicare le protesi delle valvole danneggiate tramite sottili cateteri introdotti attraverso l’arteria femorale. Il tutto con un indubbio beneficio per il paziente in termini di risposta all’intervento e recupero più veloce.

Una tecnica eseguita in poche altre strutture italiane

Maria Pia Hospital è centro di riferimento per gli interventi con tecnica TAVI con ECMO, una metodica di intervento eseguita in poche altre strutture in Italia e che impiega un dispositivo per il supporto delle funzioni vitali tramite circolazione extracorporea (ECMO – ExtraCorporeal Membrane Oxygenation). ECMO consente di mettere a riposo cuore e polmoni supportando la funzione ventilatoria e di pompa cardiaca. Si tratta di una soluzione efficace in presenza di interventi particolarmente difficili su pazienti che presentano un quadro clinico complesso, come nel caso dell’80enne giunto all’attenzione del team multidisciplinare di Maria Pia Hospital. L'uomo presentava una stenosi valvolare aortica a cui erano associate una serie di patologie frequenti nella popolazione anziana, ovvero ipertensione e vasculopatia e non era quindi candidabile a correzione chirurgica tradizionale.

Un intervento che 'mette a riposo il cuore'

“A Maria Pia Hospital - spiega il dott. Elvis Brscic, specialista in Cardiologia Interventistica presso la struttura torinese - siamo in grado di affrontare interventi complessi, anche su pazienti anziani, grazie all’ausilio di ECMO, che mette a riposo il cuore, il quale viene sottoposto a grande stress durante le sostituzioni valvolari. Questo ci consente di affrontare al meglio l’intervento e aumentare le possibilità di buona riuscita. Nel caso specifico, il paziente presentava un ulteriore elemento di criticità, dato da una grave vasculopatia periferica, con compromissione della circolazione, che non consentiva l’accesso delle cannule utilizzate solitamente per introdurre e posizionare la valvola sostitutiva attraverso l’arteria femorale".

Per l'intervento è stato così utilizzato un approccio ascellare bilaterale, attraverso l’arteria succlavia. "Una scelta inusuale - aggiunge Brscic - ma che si è rivelata davvero felice perché ha consentito di trattare in modo ottimale la sostituzione della valvola, con un approccio mininvasivo e un recupero ottimale del paziente che dopo 5 giorni di degenza post operatoria è stato dimesso dal reparto”. Al rientro a casa, il paziente dovrà seguire una terapia antiaggregante e assumere farmaci per il trattamento dell’ipertensione.

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