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Salute

Ospedali off limits per il coronavirus, ma arrivano i robot contro l'isolamento e per restare connessi

Un progetto di Tim e del Comune di Torino

Negli ospedali torinesi arrivano i robot "di compagnia". Per i pazienti costretti al ricovero e impossibilitati a ricevere visite a causa delle disposizioni sul distanziamento sociale per il Covid-19, Tim ha attivato il progetto dei robot guidati da remoto che permetteranno un innovativo servizio di "telepresenza", cioè di video comunicazione evoluta. Un progetto attivato in particolare nei reparti di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Infantile Regina Margherita e di Ginecologia e Ostetricia 1 universitaria dell’ospedale Sant'Anna, oltre che nella sede di CasaOz in corso Moncalieri. Iniziativa che fa parte della campagna di solidarietà digitale e innovazione di “Torino City Love”, alla quale ha aderito la Fondazione Medicina a Misura di Donna che ha sede all’ospedale Sant'Anna e ha fatto da ponte per l’operazione

La piattaforma è stata avviata dal Comune di Torino per rendere disponibili gratuitamente ai cittadini soluzioni digitali innovative a supporto della sanità e delle persone attraverso la piattaforma ‘Torino City Lab’. Grazie all’impiego dei robot, prodotti da Double Robotics (Double3) e connessi alla rete Tim, i pazienti - bambini e mamme - ma anche tutti gli altri operatori delle strutture interessate, potranno mantenere quotidianamente un contatto “umano” con i propri affetti che si trovano a casa o con alcuni specialisti operanti in altre strutture. 

“Quando a marzo abbiamo iniziato a sviluppare il progetto Torino City Love una delle priorità era generare azioni e opportunità usando digitale e innovazione per aiutare le famiglie a rimanere unite e affrontare il momento di difficoltà – ha dichiarato Marco Pironti, assessore all’Innovazione della Città di Torino -. Sono molto felice di poter annunciare l'avvio di questa iniziativa che diventa una preziosa risorsa disponibile proprio in questa direzione, confermando ancora una volta il ruolo fondamentale dei partner tecnologici della Città nell'accompagnamento all'utilizzo dell'innovazione in modo sempre più consapevole”.

Contro l'isolamento

All’interno del reparto dell’Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Regina Margherita il sistema permette, ad esempio, ai genitori dei piccoli malati di essere entrambi “presenti”, seppur in videoconferenza, durante i colloqui clinici, delicati e importanti momenti di definizione delle terapie, mantenendo in tal modo “l’umanizzazione” dell’assistenza al bambino, all’adolescente oncologico e alla sua famiglia e alleviandone così il senso di smarrimento e isolamento.

“A fronte dell’emergenza Covid-19 - spiega la professoressa Franca Fagioli, Direttore della Struttura Complessa di Oncoematologia pediatrica – l'Oncologia pediatrica ha dovuto immediatamente cambiare le proprie policies, limitando l’assistenza al paziente malato a un solo genitore e sospendendo la proposta di qualsiasi attività ludico-ricreativa, costringendo i pazienti a un isolamento sociale ancora più severo. Il progetto di Telepresenza Robotica di Tim si inserisce a pieno titolo tra le attività in grado di supportare i pazienti e i familiari ospedalizzatie supporterà i professionisti nelle comunicazioni di diagnosi e nei colloqui clinici in corso di terapia. Si tratta quindi di un progetto dall’alto carattere innovativo che offrirà ai pazienti e alle loro famiglie percorsi di umanizzazione dedicati e altamente personalizzati”.

Risorsa preziosa nei momenti delicati

Sempre grazie ai robot, i piccoli pazienti, che aderiscono ad attività formative o ludiche proposte da CasaOz, possono anche continuare ad “avere vicino” i loro educatori e compagni di gioco, con i quali tramite gli applicativi di video chiamata ad alta definizione possono interagire, nonostante il protrarsi della loro permanenza in ospedale. Per quanto riguarda invece il reparto di Ginecologia e Ostetricia 1 universitaria dell’ospedale Sant'Anna, attraverso il robot, il personale ospedaliero potrà porre in contatto le donne gravide o le neomamme, che vengono mantenute in isolamento a causa dell’emergenza Covid -19, con i loro cari che sono risorsa preziosa in momenti delicati. 

Inoltre in Terapia Intensiva Neonatale i robot potranno consentire alla mamma ricoverata in ospedale o ai genitori che si trovano a casa di mantenersi in contatto con il loro bambino. I robot Double 3 entrano anche a CasaOz, dove grazie alla soluzione di telepresenza ad alta definizione i piccoli ospiti delle ResidenzeOz possono videochiamare, con il supporto degli educatori, gli amici conosciuti durante le attività diurne di CasaOz, quindi bambini e ragazzi di Torino o comuni limitrofi che oggi sono costretti a stare a casa propria, non potendo frequentare la sede dell'Associazione, oppure video dialogare con i parenti lontani che, per le restrizioni dovute al Covid-19, non possono per il momento raggiungerli a Torino per fare loro visita.

Operatori specializzati sempre presenti

I robot saranno gestiti da alcuni operatori formati da Tim, che saranno presenti nelle strutture ospedaliere e a CasaOz fino all'autunno, per tutta la durata della sperimentazione. "L’innovativa soluzione di videocomunicazione robotizzata di Double3, che oggi abbiamo reso disponibile presso alcuni reparti della Città della Salute e di CasaOz a supporto del progetto Torino City Love – afferma Elisabetta Romano, Chief Innovation Partnership Office di Tim- è il risultato dell’intensa attività di open innovation che da anni vede impegnata TIM a fianco di start up, sviluppatori e qualificati partner tecnologici, con l’obiettivo di dare impulso alla trasformazione digitale del Paese. Dalla risposta alla crisi può venire una innovazione duratura nel tempo".

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