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Immagine di repertorio

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Ricette mediche per esami e visite: estesa la validità da 2 a 6 mesi

La delibera è stata approvata dalla Giunta regionale venerdì 22 febbraio

Dopo aver abolito il ticket sui farmaci, la Regione Piemonte ha deciso di estendere da due a sei mesi la validità delle ricette relative alle prestazioni diagnostiche e specialistiche. “L’estensione fino a 180 giorni della durata delle prescrizioni mediche è un altro passo in avanti verso la semplificazione – sottolinea l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta -. In questo modo si agevolano i cittadini e si riduce il carico burocratico per il sistema sanitario”.

Il provvedimento riguarda le ricette prescritte dai medici di famiglia, dai pediatri e dai medici specialisti ambulatoriali ed è stato condiviso, nei giorni scorsi, con le organizzazioni sindacali di categoria. “L’allungamento della validità della ricetta sarà di aiuto in particolare per i malati cronici – aggiunge l’assessore – e per le persone che hanno necessità di controlli frequenti, che avranno più tempo per poter prenotare visite o esami senza dover tornare dal proprio medico”.

A stretto giro è arrivato anche il commento della consigliera dei Moderati Maria Carla Chiapello che, nei mesi scorsi, aveva sollecitato con due interrogazioni l'assessore alla Sanità a compiere questo importante passo avanti verso la semplificazione: “Ringrazio l’assessore alla Sanità per avere accolto la mia proposta di estendere la durata delle impegnative mediche per visite ed esami dagli attuali due mesi a sei, facendo una scelta di buon senso che consente ai cittadini di risparmiare tempo e denaro”.  

“E’ un importante passo avanti verso la semplificazione - continua Chiapello – Servirà a migliorare la qualità dei servizi e a restituire un po’ di ossigeno ai medici di base che in certi momenti dell’anno, ad esempio nel pieno dell’epidemia influenzale, faticano a stare dietro a tutte le richieste di cura e assistenza. Un vantaggio lo otterranno anche i pazienti con malattie croniche, bisognosi di controlli trimestrali, che non saranno più costretti ai continui andirivieni negli studi medici”.
 
 

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