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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Salute

Donna non vaccinata gravissima all'ospedale Giovanni Bosco di Torino con una miocardite da covid: "Rischio molto maggiore che facendo i vaccini"

Medici cercano di salvarla

Una donna di 32 anni positiva al coronavirus e non vaccinata è in condizioni molto gravi all'ospedale Giovanni Bosco di Torino, da cui è stata trasferita sabato 27 novembre 2021 dall'ospedale Parini di Aosta, per sintomi correlabili a una miocardite provocata dallo stesso virus. "Il rischio di miocarditi e pericarditi legate al covid è 40 volte superiore al rischio di queste patologie legate alle vaccinazioni", dice alle agenzie di stampa il coordinatore dell'emergenza sanitaria della Valle d'Aosta, Luca Montagnani, riferendosi al fatto che al momento la sola patologia correlata ai vaccini è proprio la miocardite, che in quel caso colpisce però in forma non grave. "Per le miocarditi associate alla vaccinazione - prosegue - il rischio è minimo, sono molto lievi e in pazienti generalmente adolescenti, si curano con banali farmaci. Senza vaccino invece, con una miocardite e il covid si rischia di finire in rianimazione e in condizioni molto gravi. Vaccinazioni e terze dosi sono basilari, con assoluta certezza posso dire che i non vaccinati hanno manifestazioni della malattia molto più gravi". Le prossime 72 ore saranno decisive per la sua vita e in ogni caso il cuore potrebbe avere subito danni irreparabili.

"L’ecmo-team specialistico dell’ospedale - dicono dall'Asl Torino -, costituito dal cardiochirurgo Fabrizio Scalini, dal rianimatore Felice Urso, dal cardiologo, dal perfusionista Diego Artusio e dall'infermiera Silvia Buluggiu, si è organizzato prontamente per recarsi ad Aosta e supportare le funzioni vitali con l’impianto di una circolazione extracorporea Ecmo (dispositivo salvavita che sostituisce la funzione del cuore e dei polmoni) e permettere il successivo trasferimento in ambiente specialistico. Nel frattempo la paziente aveva un arresto cardiocircolatorio prontamente trattato con mezzi avanzati dall’ospedale di Aosta fino all’arrivo dell’équipe che, in pochi minuti, ha impiantato l’Ecom ottenendo una ripresa istantanea dell’attività cardiaca. All’ospedale Giovanni Bosco si è completata l’assistenza cardiocircolatoria con il posizionamento di un ulteriore supporto meccanico al circolo (Impella) con la collaborazione del laboratorio di emodinamica e della radiologia interventistica. Attualmente la paziente è ricoverata nella terapia intensiva covid diretta dal dottor Sergio Livigni. Le condizioni attuali, pur gravi, si sono stabilizzate e nelle prossime 48 ore dovranno essere rivalutate la funzione cardiaca e la risposta alla terapia farmacologica della miocardite covid, nonché il recupero neurologico".

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