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Emergenza coronavirus, punti di primo intervento di Giaveno, Lanzo e Venaria: attività sospesa

Fungeranno da riferimento, per tutti i casi di urgenza, i Pronto soccorso degli ospedali di Rivoli, di Pinerolo e di Susa

Polo sanitario di Giaveno

Per riorganizzare al meglio i servizi sanitari e ottimizzare le risorse disponibili in funzione delle terapie da prestare ai pazienti Covid-19, l’attività dei Punti di primo intervento di Giaveno, Lanzo e Venaria sarà temporaneamente sospesa da domani, sabato 21 marzo, in ottemperanza alle disposizioni della Regione Piemonte.
 
Continueranno a essere regolarmente in funzione, e fungeranno da riferimento per tutti i casi di urgenza, i Pronto soccorso degli ospedali di Rivoli, di Pinerolo e di Susa. La raccomandazione ai cittadini, data la particolare situazione, è di non rivolgersi ai Pronto soccorso se non in casi estrema urgenza. In particolare, qualora vi sia il sospetto di sintomi riconducibili a Covid-19, si raccomanda di restare a casa e di contattare il proprio medico di famiglia oppure rivolgersi al numero verde di emergenza attivato dalla Regione Piemonte, 800.19.20.20, e al numero verde del Ministero della Salute, 1500.

Appena arrivata la notizia dalla Regione, la Città di Giaveno si è attivata per chiedere rassicurazioni in merito temporaneità della misura (la sospensione dell’attività del Punto di Primo Intervento dell’ex nosocomio giavenese). Il Sindaco Carlo Giacone vuole delle rassicurazioni sul fatto che questa sia una decisione temporanea legata all’emergenza, e che finito il contagio, il Punto di Primo Intervento torni ad operare normalmente. “Capiamo l’emergenza, ci mancherebbe, ma riteniamo anche che in questo modo si tolga un elemento di sollievo ai grandi ospedali in caso di piccole urgenze. Vorrei avere una rassicurazione scritta poiché il Punto di Primo Intervento per noi, zona di montagna, è fondamentale. Ci viene detto di non intasare gli ospedali, poi si chiudono i piccoli presidi che potrebbero fare da filtro e si va tutti a finire nel grande “imbuto” di Rivoli. Un’operazione che ci lascia perplessi. Chiedo anche alla Regione di fornire al più presto a tutti gli operatori sanitari i necessari dispositivi di protezione individuale: i medici, infermieri, Oss, in questo momento sono l’asse portante del nostro sistema di cura e lamentano di non ricevere materiale sufficiente, ad esempio mascherine adeguate”.

Per questo Giacone ha dato mandato al vicesindaco Stefano Olocco di attivarsi presso i Consiglieri Regionali e l’Assessorato alla Sanità. SI legge in una nota del Comune: “Sono stati interpellati i Consiglieri Regionali Andrea Cerutti e Sara Zambaia che dopo aver parlato con l’Assessore Icardi hanno rassicurato sul loro appoggio per la riapertura del PPI giavenese dopo l’emergenza; si attende riscontro alle lettere ufficiali che si inviano a tutti i Consiglieri Regionali e ai Parlamentari piemontesi per chiedere di attivarsi e di premere sull’Assessorato alla Sanità”.

«Intendo ribadire che si tratta di sospensioni temporanee e non di chiusure – osserva il commissario straordinario per l’emergenza covid in Piemonte, Vincenzo Coccolo -, la straordinarietà della situazione che ci troviamo ad affrontare impone soluzioni drastiche ed immediate. Chiediamo la comprensione e la collaborazione dei sindaci e dei cittadini. Ogni posto e ogni risorsa sanitaria in più che riusciamo a ricavare, è decisiva per salvare vite umane. Terminata l’emergenza, tutto ritornerà come prima».

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