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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Salute

In Piemonte arrivano gli psicologi delle cure primarie: il progetto è finanziato dalla Regione

Sarà lo specialista di riferimento del territorio, oggi nei distretti sanitari e in seguito nelle Case di Comunità.

In Piemonte verrà istituito, per il 2022 e per ora in via sperimentale, lo psicologo 'delle cure primarie'. Attualmente nel Distretto sanitario e successivamente nelle Case di comunità, questa figura diventerà il punto di riferimento continuativo per tutta quella fetta di popolazione che ha necessità di una prima presa in carico di tipo psicologico. Ogni Asl dovrà individuare un referente aziendale psicologo responsabile del progetto.

Il covid e l'isolamento causa di un aumento del disagio psichico

"La diffusa precarietà economica e di salute indotta dalla pandemia e l’isolamento vissuto in particolar modo da adolescenti e soggetti fragili - spiega l'assessore alla Sanità, Luigi Icardi -  hanno inevitabilmente comportato un aumento del disagio psichico e lo sviluppo di situazioni psicopatologiche che necessitano di una tempestiva presa in cura psicologica o psichiatrica. Intenzione della Regione è utilizzare le risorse statali per potenziare e rendere omogenee le prestazioni di tipo psicologico su tutto il territorio".

Il fondo sarà pertanto finalizzato ad allineare i bisogni delle comunità e dei pazienti, rafforzare le strutture e i servizi sanitari di prossimità e quelli domiciliari, sviluppare soluzioni di telemedicina avanzate a sostegno dell’assistenza domiciliare. La somma messa a disposizione dalla Regione Piemonte alle aziende sanitarie è il finanziamento statale di 1.837.600 euro.

I dati dell'Oms

Dallo studio multicentrico internazionale dell’Organizzazione mondiale della Sanità risulta che il 24% dei pazienti che si reca dal medico di famiglia presenta un disturbo psicopatologico: le forme di disagio psicologico più frequenti sono la depressione, con una prevalenza del 10,4%, e il disturbo d’ansia generalizzata, la cui prevalenza è del 7,9%. Attualmente le problematiche di tipo psicologico, sia primarie che conseguenti a stati di cronicità o invalidità (malattie cardiovascolari, i tumori, le malattie respiratorie croniche, il diabete e la depressione), sono presenti nel 21-26% dei pazienti che afferiscono ai Servizi della medicina di base.

"Si può fare di più"

"Si tratta di un’ottima notizia - afferma il vice Presidente del Consiglio regionale del Piemonte Daniele Valle (Pd), primo firmatario della proposta di legge presentata dai Dem -. Ora, però, bisogna approvare la legge regionale che introduce la figura dello psicologo di base territoriale, collocato presso le Case di Comunità, come primo filtro e presidio della salute psichica della popolazione, investendo risorse della Regione Piemonte dando luogo ai relativi concorsi per l’assunzione. La proposta di legge presentata dal Pd è già in programmazione, aspettiamo la convocazione della IV Commissione per le prime determinazioni". 

E prosegue: "La pandemia da covid-19 ha aumentato in modo esponenziale i disturbi di natura psicologica, le richieste di aiuto e sostegno psicologico sono in continuo aumento, occorre dare una risposta, in particolare per gli adolescenti. Dobbiamo approfittare della riorganizzazione dei Servizio Sanitario Regionale determinata anche dal PNRR per introdurre questa nuova figura nel Distretto Sociosanitario, ad esempio nelle Case di Comunità, così da affiancare i medici di base, i pediatri e gli specialisti ambulatoriali nell’attività di assistenza. La Regione Campania ha già istituito questa figura, mentre il Lazio ha stanziato 2,5 milioni di euro per il bonus psicologo regionale. Quanto annunciato dalla Giunta regionale oggi è un primo passo, ma si può fare di più, cominciando con l'adottare una normativa regionale e investendo risorse nel personale".

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