Venerdì, 17 Settembre 2021
Salute Candiolo

Operarsi senza stress: il nuovo protocollo chirurgico riduce degenza e complicazioni fino al 50%

L'Istituto di Candiolo è la sede ideale per la sua applicazione

Il nuovo protocollo ERAS (Enhanced Recovery after Surgery) innovativo e multidisciplinare in merito alle operazioni oncologiche che mette al centro il paziente, prima e dopo l'intervento,  riduce lo stress chirurgico e i tempi di degenza addirittura fino al 50% del malato.

L'IRCCS di Candiolo, leader del progetto 

È un argomento di cui si parlerà oggi, venerdì 9 luglio, al Lingotto di Torino in occasione della terza edizione del Congresso nazionale della Perioperative Italian Society (POIS) presieduto da Felice Borghi, neodirettore della Chirurgia Oncologica dell’IRCCS di Candiolo, coinvolto nel progetto e leader delle tecniche chirurgiche mininvasive nella lotta ai tumori.

Il progetto ERAS sostiene che per affrontare i trattamenti chirurgici con una forma fisica appropriata e ridurre il trauma legato all’intervento, è necessario che il paziente sia al centro di un percorso pre e post operatorio.

 “Gli elementi chiave del protocollo ERAS oltre alla scelta di un approccio minimamente invasivo - spiega Borghi - , sono la sostituzione del digiuno pre-operatorio con l’introduzione di un supporto nutrizionale, il ridotto posizionamento di strumenti come sondini e drenaggi o la loro rapida rimozione, la precoce mobilizzazione, una gestione ottimale del dolore, una più rapida ripresa di una normale dieta nel post intervento. Tutte azioni - aggiunge - volte a un migliore e più rapido recupero funzionale del paziente, efficaci anche nel ridurre dal 30 al 50% i giorni di degenza e le complicanze post-operatorie”. 

Approccio anti stress

Si tratta dunque di un approccio integrato e multidisciplinare che coinvolge diversi specialisti e figure professionali, dal chirurgo all’anestesista, dall’infermiere al dietista, che attraverso l’applicazione delle migliori e più moderne pratiche chirurgiche, anestesiologiche e infermieristiche, riduce le complicanze generali, i tempi di degenza e i costi del ricovero.

Un nuovo standard di cura in crescente diffusione a livello nazionale e internazionale, in cui la Regione Piemonte rappresenta un modello avanzato e di esempio per il resto d’Italia. Infatti ha introdotto la pratica dell’ERAS sotto forma di un importante studio clinico in tutti i reparti di Chirurgia e Ginecologia, che ha coinvolto oltre 5000 pazienti e che è proseguito anche nel corso della pandemia Covid-19.

Riduzione complicanze e giorni di degenza

Nella fase più d’emergenza sono stati evidenti i vantaggi legati alla riduzione delle complicanze e dell’ospedalizzazione in un momento in cui i pazienti chirurgici sono stati inevitabilmente penalizzati.

 “L’IRCCS di Candiolo - aggiunge Antonino Sottile, Direttore Generale dell’IRCCS di Candiolo - rappresenta la sede ideale per l’applicazione del protocollo ERAS perché l’Istituto è leader mondiale delle tecniche chirurgiche mininvasive nella lotta ai tumori, alla base della migliore riuscita delle nuove metodiche”. 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Operarsi senza stress: il nuovo protocollo chirurgico riduce degenza e complicazioni fino al 50%

TorinoToday è in caricamento