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Pronto soccorso di Torino e provincia in tilt, il sindacato degli infermieri scrive al ministro Grillo

Ruffino (FI): "Una situazione inaccettabile"

Come ogni anno, con il picco dell'influenza stagionale, arrivano le criticità nei pronto soccorso. Il Nursind, sindacato degli infermieri, ha segnalato in una lettere al ministro della Salute Giulia Grillo, i problemi a Torino e in alcuni comuni della Città Metropolitana. 
"Negli ultimi giorni giungono numerose segnalazioni da tutti i pronto soccorso di Torino e Città Metropolitana - segnalano dal sindacato - Molinette 100 pazienti in carico, Maria Vittoria più di 100 pazienti, Giovanni Bosco in blackout, al San Luigi di Orbassano finite le barelle e i posti letto nei reparti. Caos anche a Pinerolo, Rivoli, Susa, Ciriè, Chieri, Moncalieri, Ivrea e Chivasso. Pronto soccorso completamente saturi, barelle finite, punti di ossigeno finiti, postazioni create per dare spazio a una barella e che invece ne ospitano tre, ambulanze bloccate, fax inviati al 118 per evitare il trasporto di altri pazienti".

Gli infermieri hanno puntato il dito contro l'assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta che secondo loro "ha gravissime responsabilità in merito: non solo ha declinato l'invito in Prefettura, ma riteniamo abbia omesso di mettere in atto tutti gli interventi necessari ed utili al fine di prevenire l'ennesimo caos nei Pronto Soccorso". 

Al centro delle cronache, a questo proposito, è in particolare l'ospedale di Susa dove i pazienti in questi giorni, sono costretti a lunghe attese in barella nei corridoi. “Da Susa a Torino i pronto soccorso della Regione sono al collasso per mancanza di posti, numero limitato di operatori e tempi di attesa biblici. - commenta l’onorevole Daniela Ruffino di Forza Italia -. E’ questa la ‘Sanità del futuro’ di cui va parlando da mesi Chiamparino? I problemi sono molti e riguardano sia i pazienti, costretti ad attese estenuanti prima di essere visitati o di poter trovare una sistemazione, sia i medici, tra cui diversi di loro che mi hanno contattata per spiegarmi quanto durino i loro turni in assenza di un numero adeguato di sostituti. La situazione è inaccettabile - ha concluso - e l’emergenza invernale era largamente prevedibili e sanabile con investimenti mirati. Chiamparino e Saitta hanno intenzione di intervenire?”

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