Venerdì, 22 Ottobre 2021
Salute

Il Comune lancia l'allarme: "A rischio l'assistenza domiciliare per 10mila persone non autosufficienti"

Ma la replica della Regione è arrivata forte e chiara

“Non esiste alcun rischio di interruzione per le cure a favore delle persone non autosufficienti. Come è avvenuto per tutti gli anni passati, la Regione Piemonte continuerà a garantire anche per il 2019 l’erogazione delle risorse”. Lo precisano gli assessori regionali alla Sanità Antonio Saitta e alle Politiche sociali Augusto Ferrari spegnendo le polemiche sui fondi per l'assistenza domiciliare alle persone non autosufficienti.

La polemica

E' stata l'assessora comunale al Welfare Sonia Schiellino a lanciare l'allarme con una lettera inviata ai due esponenti regionali puntando il dito sul fatto che la Regione ha autorizzato solo fino al 30 giugno prossimo - data che coincide con la fine del mandato della Giunta Chiamparino e l'insediamento del nuovo esecutivo - la proroga del finanziamento, oggetto di accordo tra comune a azienda sanitaria, a tutti i servizi socio-sanitari per minori, anziani non autosufficienti e persone con disabilità. Un problema che toccherebbe da vicino 10mila persone che al momento beneficiano dei servizi di assistenza presso il proprio domicilio. 

La replica

Ma Ferrari e Saitta non hanno fatto attendere la replica: “Come dovrebbe ben sapere l’assessore Schellino, la conferma degli assegni di cura per le persone non autosufficienti è un impegno personale degli assessori competenti che autorizzano in via straordinaria i direttori delle Asl ad utilizzare fondi propri, in attesa che il Governo emani il decreto relativo all’erogazione del Fondo per le non autosufficienze”.

“Come è avvenuto ogni anno dall’inizio del nostro mandato, nei giorni scorsi - proseguono - abbiamo provveduto a garantire la continuità degli assegni anche per il 2019. La motivazione della scadenza al 30 giugno è dovuta semplicemente all’imminente scadenza del mandato regionale: trattandosi di impegno personale assunto dagli assessori, non è ovviamente possibile prorogarlo oltre la fine della legislatura. Sarà cura della prossima Giunta, che entrerà in carica a giugno, formalizzare la continuità dell'erogazione. Spiace tuttavia constatare come un assessore comunale affronti un tema così delicato con tale superficialità e con toni strumentali e propagandistici”.

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