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Immagine di repertorio

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Pinerolese e valli, nuovi ambulatori dei medici di famiglia: 7 in totale da inizio anno

Arrivati gli ultimi due medici di medicina generale

Nel corso del 2020 sono 7 i nuovi Medici di Medicina Generale che hanno accettato di aprire i loro studi nel territorio Pinerolese. Le ultime due in ordine di tempo sono le dottoresse Sara Grangetto (ambulatorio ad Angrogna) e Samantha Tron (temporaneamente a Pomaretto poi trasferirò l’ambulatorio a Villar Perosa entro ottobre) che hanno completato il quadro degli ambulatori dei medici di famiglia a disposizione della popolazione dell’AslTo3. 

Si tratta di medici giovani, fra i 30 e 40 anni, 4 donne e 3 uomini, con formazione specifica triennale in Medicina Generale e che in alcuni casi hanno accettato il vincolo di assicurare assistenza anche nelle aree di montagna, richiesto dall’AslTo3 e dal Distretto Pinerolese, sotto la direzione della Dottoressa Paola Fasano, per tutelare il territorio valligiano che altrimenti avrebbe rischiato di risultare svantaggiato dalla ricerca di nuovi medici. 

A gennaio hanno cominciato la loro attività la Dottoressa Federica Pivaro a Pinerolo e Prarostino e il Dott. Edoardo Giai Via a Cumiana. A maggio la Dottoressa Francesca Obert ha aperto due studi, uno a Villar Perosa e uno a San Germano Chisone, mentre il Dottor Francesco Spolverato lo scorso 1° giugno ha iniziato la propria attività a Cavour. A inizio agosto è avvenuta l’apertura dei nuovi ambulatori del Dottor Nicolò Sutera a San Germano e a Fenestrelle, in alta Valle Chisone. In tutto assicureranno a pieno regime oltre 100 ore di attività ambulatoriale a settimana. 

“Abbiamo lavorato come azienda, insieme alla Regione Piemonte e con il confronto costante con le amministrazioni locali - commenta il Direttore Generale AslTo3 Dott. Flavio Boraso - per completare la disponibilità degli ambulatori di Medicina Generale, offrendo anche la disponibilità di spazi all’interno di strutture aziendali e dedicando particolare attenzione alla copertura delle aree più lontane e meno agevoli da raggiungere. Non è sempre facile, occorre rispettare i vincoli imposti dalla normativa e dalla contrattazione nazionale, che definiscono i criteri dei fabbisogni e le modalità di assegnazione dei bandi, ma abbiamo agito in questa direzione nella consapevolezza che la disponibilità di servizi, compresi quelli sanitari, rappresenta un punto fondamentale per mantenere la montagna viva e vitale e che anche l’azienda sanitaria deve, dove possibile e con gli strumenti a propria disposizione, contribuire a promuove sostegno e sviluppo”. 
 

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