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Alta risoluzione e basso dosaggio: al Koelliker è operativa la Tac del futuro

Lo strumento diagnostico all'avanguardia è il primo in Piemonte

A partire dal mese di ottobre, all'ospedale Koelliker di Torino sarà operativa una nuova Tac. Un macchinario dotato della innovativa tecnologia IMR (Interative Model Reconstruction), che emetterà meno radiazioni e una maggiore efficacia diagnostica: si tratta del primo in Piemonte. Gli esami effettuati con la nuova Tac, prenotabili anche con il servizio sanitario nazionale, garantiscono grandi vantaggi a tutti i pazienti che devono sottoporsi a frequenti controlli ma anche ai pazienti pediatrici e a quelli ad alto rischio oncologico. “L’arrivo della nuova tecnologia IMR – dichiara l’amministratore delegato Alberto Ansaldi -  rientra in un più ampio piano di investimenti dell’Ospedale Koelliker (circa 5 milioni di Euro nell’ultimo triennio, ndr) orientati a mantenere standard di eccellenza che confermano Koelliker punto di riferimento in Piemonte per la diagnostica e la cura”.

Una nuova tecnologia

La tecnologia IMR infatti è un innovativo applicativo software e hardware che permette un’ottima risoluzione del dettaglio anatomico e una significativa riduzione della dose di radiazione al paziente (dal 40% all’80%). Grazie alla risoluzione ottimale dell’immagine raccolta, è possibile inoltre ridurre fino al 50% il quantitativo di liquido di contrasto necessario all’esame, che può essere iniettato al paziente in soluzioni meno concentrate.

“L’applicativo IMR – spiega Mara Falco, specialista in Radiologia dell’Ospedale Koelliker - nasce per eliminare quello che in gergo viene chiamato “rumore di fondo”, ovvero un colore grigio che disturba la risoluzione dell’immagine rendendo difficoltoso il lavoro di lettura del medico radiologo. Sviluppata la tecnologia, i ricercatori si sono accorti che il nuovo sistema restituiva immagini “iper-esposte”, simili a quelle ottenute con una dose più elevata di radiazioni e conseguentemente queste ultime potevano essere ridotte. Questa nuova tecnologia - aggiunge - aiuterà l’ospedale a migliorare la propria efficienza e rappresenterà una grande opportunità per i nostri pazienti”.

Ideale per i pazienti a rischio oncologico

Grazie alla riduzione di radiazioni ionizzanti e a un utilizzo quasi dimezzato del mezzo di contrasto, la nuova Tac consente un allargamento del range di pazienti che potranno accedere a uno strumento diagnostico estremamente efficace: i pazienti a rischio oncologico che devono sottoporsi a frequenti follow up, i forti fumatori, i pazienti neurologici e quelli a rischio cardio-vascolare o con patologie renali, nonché i pazienti pediatrici.

“Per quanto concerne i fumatori - evidenzia la dottoressa Falco -  in Italia, stando ai dati dell’OMS, il fumo causa 70 mila decessi all’anno e si registrano 41.500 nuovi casi di tumore da fumo. Lo studio dei pazienti ad alto rischio oncologico consente di individuare lesioni anche di piccole dimensioni permettendo quindi diagnosi precoci e conducendo ad una maggiore efficienza terapeutica. Al Koelliker eseguiamo quasi 100.000 esami diagnostici all’anno e grazie al nuovo strumento riteniamo di poter offrire un servizio diagnostico sempre più completo ed efficace”.

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